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Tutti gli studenti verranno promossi

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Viterbo - La nuova aula magna e gli studenti dell'Itt Leonardo Da Vinci

Viterbo – La nuova aula magna e gli studenti dell’Itt Leonardo Da Vinci

Viterbo - Studenti all'uscita di scuola

Viterbo – Studenti all’uscita di scuola

Viterbo - Studenti all'uscita di scuola

Viterbo – Studenti all’uscita di scuola

Viterbo – (dan.ca.) – Tutti promossi per decreto, anche gli studenti con insufficienze registrate nel primo quadrimestre. Minime oppure gravi. Su una o tutte le materie. L’anno scolastico 2019-2020 si concluderà in questo modo. Scuole chiuse, didattica on line e nessun bocciato. Con una sola differenza. Chi ha avuto debiti il primo quadrimestre, inizierà la scuola il primo settembre. Per gli altri la data di apertura degli istituti è ancora da definirsi.

E’ il piano per la maturità e la fine dell’anno scolastico del ministero per l’istruzione anticipato dal quotidiano la Repubblica. Il relativo decreto, stando a quanto riporta il giornale fondato da Eugenio Scarfari – dovrebbe essere approvato domenica prossima dal consiglio dei ministri.

“Il prossimo anno – scrive Repubblica – si ripartirà da zero. Un ripasso forzato di nozioni, e di programma, che i docenti via via valuteranno a partire, appunto, dalla prossima stagione scolastica. Le scuole italiane il primo giorno di settembre apriranno per tutti coloro che hanno avuto ‘debiti’ nel primo quadrimestre. L’avvio dell’anno scolastico 2020-2021, anche per questo motivo, potrebbe slittare in avanti”.

Per quanto riguarda invece l’esame di maturità delle quinte superiori, “c’è una data spartiacque – prosegue Repubblica – lunedì 18 maggio. Se gli studenti torneranno a scuola entro quella data, e potranno fare quattro settimane di lezioni frontali, l’esame di Stato per il diploma superiore sarà ‘assimilabile’ a quelli conosciuti. Prima prova scritta il 17 giugno, tema di Italiano unico e nazionale: chi sceglierà le tracce dovrà tenersi lontano dalle questioni contemporanee, dal Dopoguerra in poi per capirci. Meglio Verga che Caproni, il Risorgimento piuttosto che il ’68. La seconda prova, quella doppia, non avrà carattere nazionale e dovrà essere gestita dalla commissione interna (sei membri, tutti docenti della classe interessata all’esame). Poi, a partire da fine giugno, l’orale”.

“L’ipotesi più probabile – sottolinea tuttavia Repubblica – è quella che prevede che il 18 maggio non ci sia un ‘liberi tutti’ da parte del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza. In quel caso, con gli studenti di quinta costretti a casa, salteranno entrambi gli scritti: italiano e doppia prova. La valutazione finale dei maturandi – resterà ‘seria’, ha sottolineato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina – sarà affidata in maniera esclusiva a un unico esame orale. Sarà lungo, almeno un’ora, e prevederà esercitazioni sulle materie caratterizzanti (greco e latino al classico, per comprendere). Il dibattito su quanto peserà il maxi orale è rimandato a dopo Pasqua, ma i tecnici del ministero dell’Istruzione suggeriscono 60 punti sui 100 totali. Ipotesi ultima: colloquio online”. Una scelta, quest’ultima, che si avrebbe solo di fronte a una crisi epidemiologica ancora fuori controllo”.

 

Diverso il discorso per gli esami di terza media che potrebbe limitarsi a una tesina da consegnare alla commissione interna con una valutazione finale da parte del consiglio di classe.


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