Roma – “Un piano avanzato di risposta a una crisi pandemica che consentirà di standardizzare le procedure e individuare le capacità disponibili tra gli alleati”. La dichiarazione è del ministro della difesa Lorenzo Guerini che nei giorni scorsi ha preso parte alla riunione in video conferenza dei ministri della difesa dei paesi Nato.
“L’Italia è pronta a dare il suo contributo – ha poi aggiunto -. Abbiamo ricevuto tanti aiuti e vogliamo fare la nostra parte, rendendo disponibile la capacità di trasporto aereo in biocontenimento”.
Bomarzo – Il ministro della difesa Lorenzo Guerini
L’ipotesi è dunque quella di un piano Nato di risposta alla crisi del Coronavirus. Mossa da “unità, solidarietà e reciprocità tra gli alleati – come spiega il ministero della difesa sul suo sito internet – rafforzamento del coordinamento in funzione anti Covid-19, mantenimento dell’operatività e della prontezza delle forze ed elaborazione delle ‘lezioni apprese'”.
All’incontro, in video conferenza, per la prima volta ha preso parte la Macedonia del Nord, trentesimo alleato Nato.
“Le nostre forze armate – prosegue il ministro Guerini – stanno svolgendo, dall’inizio dell’emergenza, una funzione determinante in supporto alle autorità civili. Oggi, sono circa 30 mila i militari italiani impegnati che si stanno distinguendo anche in questa occasione per spirito di sacrificio, abnegazione e grande professionalità”.
Un elicottero per il bio-contenimento – Stato maggiore della difesa
“Abbiamo spesso sottolineato – ha poi aggiunto il ministro della difesa – come la credibilità stessa dell’alleanza passi dalla sua capacità di adattarsi a minacce e situazioni diverse. La Nato dispone di una capacità pressoché unica di pianificazione che deve essere sfruttata a pieno. Lo sviluppo di un ‘piano avanzato di risposta ad una crisi pandemica’ consentirà di standardizzare le procedure e individuare le capacità disponibili tra gli alleati. L’Italia è pronta a dare il suo contributo: abbiamo ricevuto tanti aiuti e vogliamo fare la nostra parte, rendendo disponibile la capacità di trasporto aereo in biocontenimento”.
Coronavirus – Una terapia intensiva
Riguardo ai compiti centrali Nato in medio oriente e nord Africa, “l’emergenza Covid – ha dichiarato Guerini – non potrà che esacerbare le situazioni di instabilità. Dobbiamo perciò ribadire l’importanza e la continuità del nostro impegno per non vanificare gli sforzi fin qui profusi. In particolare, in Afghanistan, il processo di riduzione della presenza di forze straniere dovrà avvenire nella massima trasparenza e condivisione delle informazioni, tenendo conto delle condizioni sanitarie ed economiche del paese. L’alleanza dovrà dimostrare di saper continuare a operare per non consentire ad attori che perseguono obiettivi a noi sfavorevoli di occupare eventuali ‘vuoti’. Adottando al contempo tutte le misure necessarie a tutela della salute del nostro personale”.
Daniele Camilli


