Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La grave situazione sanitaria e lo stato di emergenza che ha provocato il Covid-19, ha imposto provvedimenti straordinari sia governativi che regionali, utili per cercare di sostenere lo stato sociale e contenere per quanto possibile, il danno economico per lavoratori e imprese.
In tale quadro, un riconoscimento economico specifico magari in forma di “indennità di rischio Codiv/19” per i dipendenti delle asl e delle aziende ospedaliere, che rischiano quotidianamente la vita e nella migliore delle ipotesi, danni e disagi psico-fisici senza precedenti, rappresenterebbe un concreto riconoscimento e la risposta più tangibile alle spontanee manifestazioni di sostegno, apprezzamento e gratitudine dei cittadini, nei confronti degli operatori sanitari, non solo del Lazio ma di tutta Italia.
Pertanto, come già sta avvenendo in altre regioni italiane, la scrivente organizzazione sindacale propone una erogazione per ogni dipendente, della istituenda “indennità di rischio Covid-19”, in forma giornaliera, legata alla presenza in servizio effettivo dal 17 marzo 2020, al 30 aprile 2020.
A parere della scrivente organizzazione sindacale, detto emolumento, potrà essere erogato ai lavoratori delle asl e delle aziende ospedaliere di pari importo indipendentemente dalla qualifica posseduta, mentre dovrà essere differenziato, a seconda dell’esposizione del dipendente e quindi dell’attività lavorativa prestata, in unità operative o servizi preventivamente classificati, a rischio basso – medio – alto.
Una quantificazione ragionevole potrebbe essere rispettivamente di 15- 30 – 50 euro.
Si confida nell’accoglimento della presente proposta e si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento. Cordiali saluti.
Vittorio Ricci
Segretario regionale Fials
– Confael: “Indennità giornaliera a operatori sanitari e dipendenti Asl”
