Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non solo il presidente del consiglio, Conte, non ascolta il nostro settore, trainante per l’economia italiana, e lo affossa con provvedimenti folli; non solo non arrivano sostegni concreti per le nostre aziende e per i nostri lavoratori; il governo, adesso, ha deciso che, per il comparto, è abolito anche un diritto sancito dalla Costituzione, come quello di manifestare.
I questori di tutta Italia stanno rispondendo in modo negativo e minaccioso ai nostri associati, che chiedevano di poter manifestare sabato prossimo, pacificamente e nel rispetto delle regole anti Covid 19. Tutti veniamo diffidati e avvisati che, se le manifestazioni si terranno, i richiedenti saranno ritenuti responsabili, anche sotto il profilo penale.
È una vergogna assoluta e stavolta ci appelliamo al garante della Costituzione, vale a dire al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: intervenga subito, per garantire al nostro comparto la libertà di scendere in piazza, nel totale rispetto delle regole.
Questo governo ci sta uccidendo e noi abbiamo il diritto di gridare al mondo che non vogliamo morire, che vogliamo continuare a dare il nostro contributo alla crescita del Paese e a sostenere le nostre famiglie e quelle di chi lavora con noi. Qualcuno cerca di tapparci la bocca con metodi dittatoriali, ma noi non ci stiamo: Mattarella batta un colpo.
Paolo Bianchini
Movimento imprese ospitalità
