Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Finalmente è in dirittura di arrivo in questi giorni alla camera dei deputati, il disegno di legge, già approvato al senato con atto n. 867, per la definizione delle misure di prevenzione e contrasto per gli atti di violenza a danno degli esercenti delle professioni sanitarie, che ormai con frequenza costante ne mettono a serio pregiudizio l’incolumità fisica, psicologica e professionale.
Oggi abbiamo verificato una tregua di tre mesi, dovuta alla paura generata dal Covid-19 e al minor afflusso nei pronto soccorso, ma le aggressioni agli operatori sanitari sono già in ripresa.
Come Fials, eravamo molto fiduciosi già nell’incontro di Budapest del 19 ottobre 2019, della Confederazione europea dei sindacati indipendenti nel sostenere ogni iniziativa sulla “tolleranza zero alla violenza verso i professionisti della sanità” , per il varo di una legge che
consentisse tra l’altro, la costituzione di parte civile delle aziende pubbliche e private nei processi di aggressione al personale sanitario e la procedibilità d’ufficio per le aggressioni compiute ai danni delle professioni sanitarie e socio-sanitarie, in modo da innescare un
meccanismo automatico per la repressione penale di fatti che riguardano l’incolumità della categoria.
Come sindacato siamo profondamente soddisfatti per il passo avanti di civiltà, nel rispetto della dignità e professionalità degli operatori sanitari.
Vittorio Ricci
Segretario regionale aggiunto Fials
