Roma – (ma.ma) – Al via Maturadio, 250 podcast per gli studenti alle prese con l’esame di stato.
Dal 25 maggio c’è a disposizione degli studenti un nuovo strumento per studiare e informarsi. Il ministero dell’Istruzione ha dato il via al progetto Maturadio, un programma di 250 podcast didattici che vuole essere un contenitore di piccole lezioni messe a disposizioni dei ragazzi che devono sostenere gli esami finali del secondo ciclo.
L’iniziativa è promossa dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con Treccani e Rai Radio3.
“Si tratta di 250 puntate – si legge sul sito del ministero – divise in 10 discipline (storia, scienze, storia dell’arte, italiano, filosofia, greco, latino, matematica, fisica e inglese), che saranno caricate sul sito del ministero, nella sezione dedicata di Treccani Scuola e su quella di Rai Radio 3″.
I contenuti, utili per studenti ma anche per gli insegnati, sono stati realizzati in questi mesi di emergenza Coronavirus da esperti, docenti di scuola, universitari, scrittori, matematici, storici, fisici.
La lettura dei materiali prodotti è stata affidata ad attori con esperienza nel settore degli audiolibri. Tra questi Valentina Carnelutti, Fabrizio Gifuni, Valerio Mastandrea, Claudio Morici, Daniele Parisi, Gioia Salvatori, Giovanni Scifoni. La sigla è di Teho Teardo.
Il materiale sarà caricato anche sul canale Spotify del ministero. “Sui siti dei partner dell’iniziativa – si legge sul sito del ministero – ci saranno anche materiali aggiuntivi”.
A commentare l’iniziativa la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina. “Abbiamo voluto dare uno strumento in più a studentesse e studenti che quest’anno affrontano l’esame di stato in una condizione certamente straordinaria – ha spiegato la ministra -. Vogliamo essere loro vicini, accompagnarli nel percorso che li porterà fino al giorno della prova orale. Sono certa che tutti potranno dare il meglio di sé, anche in un anno così particolare. I podcast sono stati curati con grande attenzione da chi ci ha lavorato. Il ministero ha voluto lanciare un progetto nuovo, alla portata dei ragazzi e ha potuto contare su collaborazioni di alto livello. Ringrazio tutti quelli che si sono spesi per questo obiettivo. Si tratta di uno strumento che rimarrà a disposizione di tutti, anche per i prossimi anni scolastici, e che potrà ulteriormente essere integrato”.
