Viterbo – Aprono tutti, ma la gente in giro a Viterbo è poca. Colpa della pioggia. Con la speranza che sia come per le spose. 18 maggio, la Fase 2 dell’emergenza Covid è da questa mattina a pieno regime.
Bar, negozi, parrucchieri, estetiste, ristoranti, abbigliamento. Insomma, tutto quello che serve per tonare alla normalità, dimenticata ormai da un paio di mesi. Da quando il Coronavirus s’è diffuso in tutto il paese e il governo ha tentato di curarlo a suon di decreti.
Viterbo – Fase 2 – 18 maggio
“E’ stata tutta colpa della bottiglia di spumante di Antonio stappata a capodanno”. Lungo le vie si scherza e l’entusiasmo non manca. Per attaccamento al lavoro, perché quel negozio lì è costato sacrifici oppure, più semplicemente, non se ne poteva più di stare chiusi in casa mentre la propria attività rischia di andare in malora. Tanto vale stare in strada e vedere che succede.
Viterbo – Fase 2 – 18 maggio
Attesa e aspettativa sembrano infatti essere i sentimenti più diffusi. Tornati però con i piedi per terra, non più affacciati da finestre o balconi come accaduto negli ultimi 60 giorni.
Viterbo – Fase 2 – 18 maggio
Per terra, i segni del distanziamento sociale tra persone e lavoratori dietro al bancone o vicino ai tavoli. Gli unici pieni, si fa per dire, sembrerebbero essere i parrucchieri. Per tinte e tagli di capelli finiti fuori controllo.
Viterbo – Fase 2 – 18 maggio
“Bentornati”, è la parola che si sente ripetere più di tutte. Buon auspicio. In un momento in cui neanche il tempo aiuta a cambiare argomento, manifestando invece uno stato d’animo che, nonostante sorrisi e strette di gomito, è decisamente un po’ cupo. Lì, sulla soglia, di casa o del bar, con la sigarette in mano. A veder passare le cose del mondo che, anche a Viterbo, sono diventate un fiume. Questa volta in piena.
Daniele Camilli
Fotogallery: Il 18 maggio in città



