Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel corso della seduta del consiglio comunale di Viterbo del 7 maggio scorso, in seguito alle dimissioni di Patrizia Frittelli, si è provveduto alla surroga con l’ingresso di Mario Quintarelli, che ha comunicato la sua volontà di aderire al gruppo del Partito democratico.
Come è noto, nelle elezioni comunali del 2018, Quintarelli si candidò nella lista “Viterbo dei cittadini”, a sostegno di Francesco Serra. Per questa scelta venne sospeso dal Pd e il suo nome, al pari di quello di altri, venne cancellato dall’anagrafe degli iscritti per l’anno 2018 e l’anno 2019.
A fine 2019, in seguito a un pronunciamento della commissione regionale di garanzia, ha potuto riprendere la tessera del partito, rientrando in possesso di tutti i diritti previsti dallo statuto del Pd.
La scelta di Quintarelli di aderire al gruppo del Partito democratico è estremamente positiva e importante, oltre a essere un obbligo statutario del partito stesso. Rappresenta inoltre un passo avanti sulla strada della complessiva ricomposizione e del superamento delle fratture avvenute due anni fa. È un segnale inequivocabile di una volontà di ricostruzione.
Ricostruzione peraltro richiamata dalla stessa Luisa Ciambella nel suo intervento che, pur avendo dichiarato la sua totale apertura, ha di fatto negato, a oggi, l’ingresso di Quintarelli nel gruppo. Scelta questa che corrisponde a una decisione personale della capogruppo assunta senza nessun confronto all’interno del gruppo del Pd.
Si tratta di un segnale negativo alla città, per niente in linea con l’orientamento del Pd, che a ogni livello è rivolto alla ricerca dell’unità interna, all’inclusione di storie diverse e alla ricostruzione di un campo di forze civiche e di centrosinistra.
Il Pd cittadino nei mesi scorsi ha celebrato il proprio congresso rinnovando i suoi organismi e in qualità di suoi rappresentanti, riteniamo che sia indispensabile aprire una fase nuova che metta fine a una stagione dolorosa e rilanci il Pd, che intende rendere un servizio utile alla città di Viterbo, tanto più in questo particolare momento, così delicato e difficile per tutta la comunità.
Davvero adesso le dispute interne non possono e non devono prevalere: nessuno capirebbe. Non ci possiamo permettere inoltre di avere in consiglio comunale un consigliere iscritto al partito che, però, non fa parte del gruppo perché tenuto arbitrariamente fuori la porta. I diritti di ogni iscritto al Pd vengono prima di qualunque richiesta di chiarimento politico.
Auspichiamo che l’incidente accaduto giovedì scorso venga risolto in breve tempo con la saggezza e la responsabilità necessarie, proprio nel segno di una ripartenza condivisa che rispetti la dignità, le regole e l’impegno di tutti.
Patrizia Prosperi
Segretaria circolo unico Pd Viterbo
Fabiana Amato
Segretaria circolo Pd Bagnaia
Alessio Natalucci
Segretario circolo Pd San Martino al Cimino
