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“Bimba di 4 anni non vede la mamma da tre mesi”

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Bimba contesa - La madre in lacrime

Bimba contesa – La madre in lacrime

Bimba contesa - La mamma barricata in casa

Bimba contesa – La mamma barricata in casa

Viterbo – A causa dell’emergenza Coronavirus, mamma e figlia non si vedono da tre mesi e possono parlare solo per telefono.

Ha solo quattro anni la bambina ed è la piccola che nell’estate del 2018, dopo la separazione dei genitori, fu tolta alla madre residente in Sardegna, una 38enne dell’Oristanese, per essere affidata al padre, un professionista viterbese col quale vive da allora.

La donna, con cui furono disposti incontri protetti, oppose resistenza e la vicenda fece clamore finendo sulla stampa.

Adesso ci si è messo il Coronavirus. Secondo quanto denunciato lo scorso 19 maggio dall’ex consigliera regionale sarda Maria Grazia Caligaris dell’associazione ” Socialismo e riforme”: ” Non risulta essere stata avviata dalle assistenti sociali del Comune di Viterbo alcuna iniziativa per garantire almeno i colloqui via Skype”.

“Il Covid-19 – prosegue Caligaris – non può separare una bambina dalla sua mamma. L’assenza di un collegamento per videochiamate a disposizione della bambina nella casa del padre o in un ambiente alternativo individuato dai servizi sociali è un fatto grave”.

Secondo l’avvocato della madre, Cristina Puddu, che avrebbe predisposto una memoria, si configurerebbe una pratica illegale e lesiva dell’equilibrio psicofisico della bambina.

Sulla vicenda è intervenuta anche la garante dell’infanzia della Sardegna, Grazia Maria De Matteis, che ha inviato una nota urgente al collega del Lazio, Jacopo Merzetti, dando il via alle verifiche da parte degli organi competenti.

Nel frattempo ha presentato un’interrogazione al ministro della giustizia Antonio Buonafede la deputata Veronica Giannone, segretaria della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

“Una situazione insostenibile, palesemente contraria al principio della doppia genitorialità e al diritto della piccola di poter fruire dell’affetto della giovane mamma”, dice ancora Caligaris, che sta seguendo gli sviluppi della vicenda.

“Il caso – sostiene – sta assumendo contorni drammatici per la piccola, che potrebbe manifestare crisi di panico, non sentendosi sufficientemente accudita dalla mamma. La situazione deve essere chiarita al più presto”.


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