Giove – Dopo 58 giorni, di cui 24 in zona rossa, a Giove non ci sono più persone affette da Coronavirus. L’annuncio è arrivato sabato sera dal sindaco Alvaro Parca, che ha pubblicato sulla pagina Facebook del comune la tabella sull’evoluzione sanitaria del Covid-19 in città, dopo l’emissione dell’ordinanza che “revoca l’isolamento dell’ultima persona che non era ancora guarita dal virus” .
Una tabella a cui ha fatto seguito ieri un video su Youtube, in cui il sindaco ha ripercorso la storia del contagio in città. “Abbiamo avuto 52 casi – ha detto Parca – con un picco massimo di 35 attualmente positivi. 6 sono stati costretti al ricovero ospedaliero e 2, purtroppo, sono deceduti”.
“Dopo un periodo iniziale, che ha richiesto interventi energici anche da parte dell’amministrazione comunale, c’è stato un comportamento di grande responsabilità da parte di tutti i giovesi – ha aggiunto il primo cittadino -. Per tutti è stato un periodo molto difficile: chi non ha potuto andare al lavoro, le famiglie rimaste senza reddito, i giovani che non sono potuti uscire. Anche per l’amministrazione comunale è stato difficile. Una difficoltà che è stata aumentata da quella che definisco solitudine istituzionale”.
“Pochi comuni hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà nei confronti della situazione che stavamo soffrendo” ha lamentato Parca, che poi si è rivolto anche alle “istituzioni superiori”, come “la prefettura, da cui ci saremmo aspettati dei chiarimenti sulle ordinanze” e “soprattutto la regione, dalla quale non abbiamo avuto alcun aiuto”. Soltanto “due-tre telefonate da parte del capo di gabinetto della presidente Tesei” in cui “c’era stata una promessa di aiuto in beni di prima necessità che stiamo ancora aspettando”.
“Abbiamo supplito a queste mancanze d’aiuto esterno con la generosità dei cittadini di Giove e i volontari anche di altri comuni” ha chiuso Parca, annunciando un “ringraziamento ufficiale” per tutte le persone che hanno contribuito durante la fase d’emergenza. Per quanto riguarda la colletta dei cittadini, “sono stati raccolti 21mila 500 euro, che ci aiuteranno a proseguire e rafforzare la misura dei buoni spesa, perché ormai il fondo erogato dal governo è quasi finito”.

