Roma – Decreto Rilancio, intesa sulla regolarizzazioni dei migranti.
L’accordo sulla regolarizzazione dei migranti, che lavorano nei campi, sarebbe stato raggiunto. A riportare la notizia è l’Ansa.
Nel vertice di questa notte, tra il premier Conte e i capi delegazione dei partiti della maggioranza giallo-rossa, sarebbe infatti stato siglato un compromesso sulla norma di cui si discute da giorni.
Da quanto si apprende, “accanto all’istanza del datore di lavoro ci sarà anche l’istanza del lavoratore che otterrà un permesso temporaneo di sei mesi, convertibile in permesso di lavoro alla sottoscrizione del contratto. Ci dovrebbero però essere verifiche più stringenti per provare che il lavoratore in passato abbia svolto attività lavorativa nel settore agricolo“.
Secondo quanto riporta Repubblica, “i permessi temporanei, che sono comunque di sei mesi e per ricerca di lavoro, sono subordinati a un controllo dell’Ispettorato del lavoro” e “solo se l’Ispettorato certificherà che gli immigrati, che ne fanno richiesta, hanno già lavorato in quei settori in passato, potranno ottenere il permesso di ricerca di lavoro per sei mesi in attesa di trasformarlo poi permesso di lavoro vero e proprio”.
Su Repubblica nel decreto Rilancio si parla anche di possibile regolarizzazione del lavoro “in nero” di badanti e colf. “Il Pd avrebbe spinto perché oltre a braccianti e raccoglitori, fosse inserito anche il lavoro domestico”.
