Roma – In arrivo il ‘decreto rilancio’, ipotesi bonus per baby sitter e quello per le vacanze.
Non più “decreto di aprile” o “decreto di maggio”. Il prossimo documento sul quale il governo è al lavoro per sostenere l’economia, messa a dura prova dall’emergenza Coronavirus, si chiamerà “decreto rilancio”.
A dare qualche indiscrezione sui contenuti del prossimo decreto è l’Ansa. Norme dal lavoro alla salute, dalla famiglia allo sport.
Da quanto si apprende, i diversi ministeri hanno inviato le proposte, contenute in un documento di lavoro di oltre 770 pagine.
Salirebbe da 600 a 1200 euro il bonus per il baby sitting che si estenderebbe anche ai centri estivi, nelle diverse declinazioni che vanno dai servizi integrativi per l’infanzia ai servizi socio educativi territoriali.
Previsto anche un incremento a 2mila euro per il bonus in favore del personale sanitario.
Tra le altre ipotesi, riportate dall’Ansa, anche “un credito d’imposta a favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35mila per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e utilizzabile dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, in favore di un solo componente per nucleo familiare nel limite massimo di 500 euro. La misura del credito sarebbe di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona. Il credito sarebbe fruibile nella misura dell’90% come sconto e del 10% come detrazione”.
Ci sarebbe poi la proroga per il trattamento di cassa integrazione che potrebbe essere di 12 settimane e non di 18 come proposto inizialmente e partirebbe dai periodi che decorrono dal 23 febbraio fino al 31 ottobre.
Ancora altra ipotesi è quella di un “fondo emergenze imprese e istituzioni culturali”, con una dotazione di 150 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
Il fondo sarebbe destinato anche “al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre”.
Per le “misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021”, la “norma incrementa di 331 milioni di euro, per l’anno 2020, il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per la sicurezza e protezione delle istituzioni scolastiche ed educative”.
Le risorse sarebbero assegnate entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto e divise tra le istituzioni scolastiche e educative statali per la realizzazione, entro il 30 settembre 2020, secondo le “specifiche esigenze di ciascuna istituzione, di interventi di acquisto di servizi professionali per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico sanitaria e psicologica, per l’acquisto di materiale di protezione e igiene e servizi di lavanderia, per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti”.
Le risorse non utilizzate entro la data del 30 settembre 2020 devono essere versate alle entrate dello stato per essere riassegnate, entro il 31 ottobre 2020.
Previsto anche lo stanziamento di una somma per assicurare alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, nell’ambito delle attività in presenza connesse allo svolgimento dell’esame di stato, di effettuare interventi di pulizia.
Nel documento anche una somma destinata a rafforzare l’offerta sanitaria e socio-sanitaria territoriale per fronteggiare l’emergenza.
Un’altra delle ipotesi a cui il governo sta lavorando è quella di finanziamenti per lo sviluppo di funicolari, tapis roulant e bus elettrici nelle città.
Nel decreto rilancio saranno contenute anche nuove misure di sostegno economico al sistema integrato di istruzione da zero a sei anni.
