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Drive in al Sacrario, arene in centro, tavolini su piazze e vie del centro

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Coronavirus - Le 8 proposte dell'opposizione

Coronavirus – Le 8 proposte dell’opposizione

Viterbo - La conferenza stampa dell'opposizione

Viterbo – La conferenza stampa dell’opposizione

Viterbo - La conferenza stampa dell'opposizione

Viterbo – La conferenza stampa dell’opposizione

Viterbo - La conferenza stampa dell'opposizione

Viterbo – La conferenza stampa dell’opposizione

Viterbo – Un drive in al Sacrario, tavolini per bar e ristoranti sulle piazze, arene Covid free per spettacoli dal vivo. Magari a piazza del Comune o San Lorenzo. E poi palazzo dei Priori trasformato in un museo, sgravi per le imprese.

Viterbo deve riaprire e l’opposizione in consiglio comunale presenta un piano di rilancio in otto punti per affrontare l’emergenza economica in città.

Un piano da 3 milioni e 700 mila euro da investire. Soldi che secondo Pd, M5s, Forza Civica, Viterbo dei Cittadini e Obiettivo comune, ci sono. Anche perché finora il comune ha risparmiato:

“Al momento sul Coronavirus – spiega Massimo Erbetti (M5s) – non è stato investito nulla”. Sarebbe facile fare polemica. Non è l’intento: “Vogliamo confrontarci con la maggioranza – osserva Giacomo Barelli (Forza Civica) – e tutti insieme mettere in campo misure urgenti per i viterbesi. Proviamo a remare tutti insieme”.

Non a caso ‘l’operazione si chiama Per Viterbo noi ci siamo. Con le idee.

“Un contributo affitti intanto – spiega Alvaro Ricci (Pd) – pari al 30% per le attività che sono rimaste chiuse. Una misura che si integra con quella del governo”.

Poi investimenti pesanti sulla città turistica: “Progetti di recupero e riqualificazione – prosegue Ricci – dal completamento dei locali sotto i portici di palazzo dei Priori con museo multimediale della macchina di Santa Rosa, il recupero del piano nobile palazzo del palazzo per trasformarlo in museo e il consiglio comunale che si sposta alla ex corte d’assise a Fontana Grande”.

Il sostegno alle imprese. “Sulla Tari – spiega Giacomo Barelli (Forza Civica) – ridurre il carico alle utenze non domestiche rimaste chiuse, come bar o ristoranti, ma anche gli alberghi, aperti ma che di fanno non hanno lavorato.

Il comune si fa carico del minor gettito d’entrata. Servono 400-500mila euro”.

Per il centro storico si chiede un cambio epocale. Tavolini di bar e ristoranti al posto delle auto in piazze e vie.

“Da posizionare ovunque – spiega Massimo Erbetti (M5s) – niente burocrazia e zero tasse. Non tutti i locali hanno spazi disponibili fuori dalla porta d’ingresso, per questo abbiamo predisposto una mappa, suddividendo Viterbo in zone con tutti posti disponibili, da concedere”.

La grave crisi impone di pensare in grande, se si vuole aiutare la città a uscirne. “A piazza del Comune o a San Lorenzo – osserva Francesco Serra (Viterbo dei Cittadini) – è possibile organizzare arene per spettacoli dal vivo, con tutte le cautele necessarie”.

In centro non a caso. “Per farlo rivivere e aiutare le attività commerciali, portando gente. Il parcheggio del Sacrario, poi, è ideale per un drive in estivo. La spesa è limitata, si può finanziare con centomila euro. La prossima stagione estiva non può essere morta. Dobbiamo spendere tutto quello che si può spendere”.

Il momento è tale che il comune deve rafforzare i servizi sociali. “Avrebbe dovuto reinventare l’offerta – prosegue Lina Delle Monache (Obiettivo comune) e invece, attività come l’assistenza educativa a domicilio è stata cancellata, senza nemmeno provare a proporla a distanza. Le persone più fragili vanno sostenute. Così il diritto allo studio, fornendo strumentazione per la didattica”.

I soldi si trovano. “Ci sono 600mila euro stanziati e non utilizzati per nuove assunzioni – osserva Alvaro Ricci – stessa somma per il 2020, che in buona parte resterà inutilizzata per il blocco ai concorsi, i risparmi dal pensionamento del personale. Ma andando a controllare il bilancio, ci sono altre somme. Con le nostre proposte non sconquassiamo il bilancio.

Solo per dare un’idea, il comune ha 30 milioni di cassa, soldi liquidi. Non che li puoi spendere tutti, ma li puoi anticipare”. Purché il centrodestra non faccia orecchie da mercanti.

“Noi non ci aspettiamo nulla – osserva Barelli – ci mettiamo a disposizione. Alcune proposte sono condivise, se le possono anche intestare, purché si facciano”.

L’opposizione vuole essere da stimolo. “Come per la torre civica – ricorda Ricci – non se ne parlava più, il progetto ancora non c’è, ma vanno avanti. Così come il parcheggio fuori porta Faul”.

La minoranza non si aspetta nulla. “Non per noi – incalza Erbetti – auspichiamo risposte per i cittadini, fare qualcosa che sia la più condivisa possibile”.

Giuseppe Ferlicca


Per Viterbo noi ci siamo – Il progetto

Il presente lavoro riguarda misure urgenti e straordinarie per affrontare da parte del Comune di Viterbo l’emergenza economica cittadina , rinviando poi alla approvazione del bilancio preventivo 2020 interventi di carattere generale

Le proposte dei consiglieri di opposizione sono rivolte ad affrontare l’emergenza covid 19 a Viterbo in maniera rapida , concreta e che possa rispondere senza perdere altro tempo a chi in città si trova in difficoltà.

Questa la filosofia che ha ispirato le misure pensate e studiate insieme.

Vogliamo una Viterbo che sa rialzarsi, che si rimbocca le maniche che non si lascia abbattere e sopraffare neppure da una tragedia così.

Dobbiamo anche in Comune mettere insieme le competenze, il senso del dovere e della responsabilità dobbiamo in sintesi imitare il “modello ponte di Genova” un modello per l’Italia intera, una speranza per tutti, che la politica anche qui a Viterbo noi riteniamo debba cercare di replicare.

Le mozioni presentate e quelle di prossima presentazione non esaudiranno certamente tutti i bisogni ma vogliono lanciare il segnale da parte della minoranza che Viterbo non si rassegna ad aspettare solamente gli aiuti dall’alto ( che pur ci sono e sono cospicui e fondamentali)ma vuole fare la sua parte di comune capoluogo ed è per questo che si è elaborata una strategia basata su una serie di iniziative amministrative da sottoporre al confronto con la maggioranza.

“Per Viterbo noi ci siamo ” è la a frase che vuole rappresentare ,al di là degli schieramenti, la richiesta di unità su provvedimenti che vanno presi non nell’interesse di questa o quella parte politica ma della città e dei Viterbesi.

Da parte di tutti i consiglieri sottoscrittori delle varie proposte è emersa la necessità di lavorare insieme per predisporre una proposta comune per il successivo confronto con la Giuntadimostrando una unità di intenti che parte proprio da questa opposizione che ha scelto la via costruttiva della proposta e del confronto rispetto a quella dell’attacco preventivo e della critica pregiudiziale.

In un momento così difficile per la città ogni consigliere ha portato e porterà il suo contributo la sua sensibilità e la sua esperienza per costruire un impianto complessivo nel quale ci sono le proposte di tutti i partiti i movimenti e le liste rappresentate nel manifesto di seguito allegato.

Ad oggi aspettiamo ancorra la manovra e le azioni della maggioranza di cui oggi purtroppo non si sa ancora nulla,e abbiamo allo stesso tempo letto alcune mozioni “singole” di parte dell’opposizione sulla cui sostenibilità economica nutriamo molti dubbi , ma il segnale politico forte che vogliamo dare alla città e che speriamo venga recepito dal consiglio è questo: bandiere e colori politici nel cassetto per una volta e remare tutti nella stessa direzione.

Le nostre proposte che sono state e saranno trasformate tutte in mozioni vogliono dare una linea d’indirizzo che qualora venga condivisa all’interno del consiglio comunale dovrà rappresentare la direttiva che la giunta non potrà disattendere,viceversa in caso contrario di chiusura da parte di Sindaco e maggioranza come opposizione avremmo fatto fino in fondo il nostro ruolo di lavorare per il bene comune.

Noi non abbiamo compiti di governo di cui il Sindaco e la sua maggioranza si assumeranno la responsabilità di fronte ai cittadini ma abbiamo il dovere di lavorare per la città.

Ed è per questo che abbiamo già chiesto un consiglio comunale straordinario per discutere urgentemente tutte le proposte in campo.

Abbiamo formulato proposte sostenibili individuando quanto serve e come finanziarle.

Le risorse necessarie e dove reperirle.

Ipotizziamo per le misure di seguito indicate essere necessari 2, 5milioni di euro per investimentie 1,2 milioni di spesa correnteper un totale di circa 3,7 milionidi euro da reperire.

In attesa della necessaria approvazione del rendiconto, in assenza del quale è impossibile procedere e che pertanto la maggioranza è necessario porti in consiglio il prima possibile per avere un quadro analitico più completo, queste risorse possano rinvenirsi:

Investimenti

Possono trovare copertura mediante applicazione dell’avanzo vincolato e/o destinato risultante dal rendiconto che dovrà essere approvato entro il 30 giugno ed inoltre variando coperture ad investimenti che non sono stati avviati per un totale di 2,5 milioni.

Spesa corrente

Quanto a euro 400.000 da avanzo liberodi somme non utilizzate nel 2019 per nuove assunzioni, ulteriori 600.000 euro per risparmi sulle spese per il Personale per il 2020per le mancare assunzioni e per effetto dei pensionamenti 200.000 euro applicazione avanzo libero 2019

Ulteriori ed imprtanti risorse portano essere reperite da una attenta ricognizione dei residui di bilancio relative a somme impegnate e non spese fermo restando che in settori particolarmente colpiti come ad esempio turismo e cultura e spettacolo dal vivo vanno confermati quantomeno tutti gli stanziamenti annuali eventualmente ridestinando per il sostegno ed il rilancio del comparto tutti i fondi inutilizzati di quel settore come quelli ad esempio di s Pellegrino in fiore o di altre iniziative che non verranno effettuate , fondi che dovranno andare a sostenere l’estate e il settembre viterbese 2020 con le iniziative “covid free”

E’di fondamentale importanza precisare che tutte le misure proposte sono sostenibili con le attuali risorse di bilancio che rimarrebbe assolutamente in equilibrio e ciò senza aver volutamente da parte nostra “contare” sulle nuove misure nazionali contenute nel “decreto rilancio” e in quelle regionali che anzi si integrano perfettamente con le nsotre proposte andandole a rafforzare ulteriormente.

Una manovra in sintesi quella proposta rapida concreta e sostenibile

Tutti gli interventi proposti considerati unitamente a quelli del Governo nazionale e della Regione Lazio, qualora approvati comporterebbero “un effetto leva” amplificando gli effetti degli stanziamenti comunali con una efficacia complessiva nell’economia cittadina molto superiore ai 3,2 milioni di euro spesi.

Pd, Forza Civica, M5s, Obiettivo Comune e Viterbo dei Cittadini

 

Alcune delle proposte principali sono descritte negli 8 punti di cui al manifesto di seguito allegato


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