- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Le imprese del Lazio rischiano di perdere 94 miliardi, ripartire anche dalla Orte-Civitavecchia”

Condividi la notizia:

Filippo Tortoriello

Filippo Tortoriello

Viterbo – Unindustria, il presidente Filippo Tortoriello lancia l’allarme. “A causa del blocco delle attività – spiega all’agenzia Nova -, entro maggio le industrie del Lazio avranno perso oltre 40 miliardi di euro. L’ipotesi è che, se la situazione dovesse rimanere la stessa, si possa arrivare fino a 94 miliardi entro la fine dell’anno. Stimiamo un calo dell’8,5% dei fatturati entro maggio e del 22% su tutto il 2020. La media nazionale è meno 7,4% a maggio, quindi nel Lazio siamo già più alti”.

Tortoriello li definisce “dati drammatici e sconfortanti”. Il presidente di Unindustria si sofferma poi sul distretto della ceramica di Civita Castellana: “Hanno chiesto di ripartire perché operatori della ceramica di altre nazioni stanno già spingendo per sostituirsi, quindi è importante il ripristino delle attività”.

Ma da dove ripartire e come? Per Tortoriello si deve “ripartire subito con il piano infrastrutturale della regione Lazio, tenendo a modello il sistema utilizzato per il ponte Morandi a Genova”. E vede nella “Roma-Latina, nella chiusura della Orte-Civitavecchia e dell’anello ferroviario di Roma e nel raddoppio della via Salaria” le opere dalle quale ricominciare.

“Bisogna avere la capacità – aggiunge Tortoriello – di sostenere le imprese, anche con finanziamenti a fondo perduto, per metterle nelle condizioni di ripartire ed è necessario che il Governo faccia un’opera di moral suasion verso la commissione europea per allungare il periodo di restituzione dei prestiti da 6 ad almeno 15 anni. Inoltre bisogna far ripartire i consumi, e infine non bisogna smettere di dedicare attenzione alla ricerca sul virus per riportare il paese alla tranquillità psicologica”.

Tenendo conto di tutto ciò e del numero dei contagi da Covid-19, che nel Lazio è stato contenuto rispetto ad altre regioni, per Tortoriello è possibile immaginare “una Fase 3 con la massima attenzione ai trasporti pubblici. Perché – conclude – quello che ci preoccupa di più è il percorso casa-lavoro per i dipendenti, non il permanere nei luoghi di lavoro”.


Condividi la notizia: