Roma – Fase 2 emergenza Coronavirus e rischio infiltrazioni mafiose sui territori. I ministeri dell’interno e dell’economia e finanze e la Sace di cassa depositi e prestiti hanno siglato un protocollo che mette in campo un modello di collaborazione che punta ad assicurare l’immediata liberazione delle risorse in favore delle imprese. Fatte salve le verifiche antimafia sulle imprese beneficiarie, svolte dalle prefetture.
In caso di interdittiva antimafia da parte delle prefetture i finanziamenti a sostegno dell’impresa, previsti dai decreti del governo a sostegno delle aziende per le difficoltà dovute all’emergenza, verrà immediatamente revocato.
L’interdittiva antimafia è un provvedimento amministrativo del prefetto che serve a tutelare l’economia da infiltrazioni della criminalità organizzata è ha come effetto immediato l’esclusione dell’imprenditore dai contratti con la pubblica amministrazione.
La Sace è invece l’ente che rilascia le garanzie statali fornite alle banche per erogare i finanziamenti alle imprese.
“Diventa ancora più strategica, nella fase 2 della gestione emergenziale da Covid-19 – spiega una nota del ministero dell’interno – l’azione di monitoraggio antimafia sul territorio da parte delle prefetture per intercettare eventuali segnali di rischio infiltrazione da parte della criminalità organizzata a fronte dell’immissione di liquidità prevista a sostegno delle imprese dal decreto legge 8 aprile 2020, n.23”.
Liquidità che potrebbe far gola alle organizzazioni mafiose che, in questo periodo, potrebbero inoltre approfittare della situazione di crisi in cui versano diverse attività economiche che, in questi due mesi, hanno visto precipitare i loro guadagni.
“Tra i meccanismi ‘anti-infiltrazioni’ più importanti previsti dal sistema approntato – prosegue il ministero – la circolare evidenzia la clausola risolutiva inserita per legge nel contratto di finanziamento, per la quale in caso di interdittiva antimafia da parte della prefettura scatta l’immediata revoca del finanziamento con le conseguenti iniziative di recupero del credito.
Daniele Camilli
– Il protocollo firmato da ministeri e Sace

