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Fase 2 – Visite ai congiunti ma non agli amici, ok al rientro a casa da fuori regione

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Viterbo - Coronavirus - La gente in strada e nei negozi

Viterbo – Coronavirus – La gente in strada e nei negozi

Viterbo - Coronavirus - Carabinieri

Viterbo – Coronavirus – I controlli dei carabinieri

Viterbo - La macelleria del Pilastro

Viterbo – Coronavirus – Un’attività commerciale

Viterbo - Piazza San Carluccio

Viterbo – Coronavirus – La gente in strada e nei negozi

Viterbo – Dal lockdown sono passati 56 giorni. Quasi due mesi in cui l’emergenza Coronavirus ha bloccato l’Italia in maniera quasi totale.

Da oggi parte la Fase 2 e il governo toglie le prime restrizioni presenti nel decreto “Io resto a casa” firmato da Giuseppe Conte la sera del 9 marzo.

Anche la Tuscia ricomincia a respirare grazie alle novità previste dal dpcm del 26 aprile, entrato in vigore a mezzanotte e valido fino al 17 maggio.

Riaprono alcune attività commerciali e produttive ma anche i cantieri. Riaprono i parchi e i giardini pubblici ma sempre senza assembramenti. Riprendono le celebrazioni funebri con un numero di partecipanti massimo di 15 persone e diventa obbligatorio l’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico.

Tra gli argomenti più toccati c’è quello relativo agli spostamenti. In questo senso arriva innanzitutto la possibilità fare visita ai congiunti che vivono nella stessa regione.

Per quanto riguarda la definizione di congiunti, il governo ha spiegato che si tratta di “coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”. Nessuna visita consentita, dunque, agli amici.

Quest’ultimo tipo di uscita si aggiunge a quelle ammesse per lavoro, motivi di salute, necessità e attività sportiva o motoria all’aperto. Le passeggiate sono possibili solo se necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei precedenti motivi, l’utilizzo della bicicletta è invece consentito sia per lo sport che per tutti i tipi di spostamento.

Ok allo sport all’aperto lontano dalla propria abitazione ma nel Lazio regna un po’ di confusione. Secondo l’ordinanza regionale firmata da Nicola Zingaretti il 2 maggio, infatti, le attività dovrebbero riprendere non oggi ma mercoledì (eccezion fatta per i comuni con ordinanze sindacali differenti). Ieri sera, però, la regione ha chiarito che da oggi si può svolgere attività individuale sia nei parchi che in bicicletta. Per tutto il resto, a questo punto, bisognerà attendere il 6 maggio.

Definite anche le modalità di esecuzione degli allenamenti: l’attività deve essere svolta individualmente a meno che sia eseguita da conviventi e mantenendo la distanza interpersonale (almeno due metri per l’attività sportiva, un metro per quella motoria). Sono possibili anche gli spostamenti per raggiungere i luoghi dove fare sport mentre rimangono sospesi gli eventi e le competizioni di ogni ordine e disciplina nei luoghi pubblici o privati.

Sempre la regione Lazio ha disciplinato che per lo sport sono possibili gli spostamenti anche a livello provinciale. Per la pesca il permesso di circolazione si estende all’intera regione per permettere ai praticanti di poter raggiungere la costa o le sponde dei laghi.

Le persone con sintomi da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5) devono rimanere in casa e limitare al massimo i contatti. E’ poi consentito il rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza anche se questo comporta uno spostamento tra regioni. Oltre a questo, il via libera all’attraversamento del confine regionale arriva esclusivamente nei casi in cui ricorrono comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute. 

Samuele Sansonetti


Le autocertificazioni per la Fase 2: Il nuovo modulo – Il vecchio modulo barrato


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