Blera – “Finalmente siamo riusciti a tornare in Italia. Vedevo la speranza distrutta ogni volta che mi hanno cancellato i vari voli di ritorno. Ho lasciato un pezzo di cuore in Marocco”. Patrizia Paulina, di Blera, racconta la sua odissea, bloccata per più di un mese e mezzo in Marocco col marito per il diffondersi del Coronavirus.
Dovevano stare una settimana… poi sono iniziate le restrizioni e con esse la cancellazione dei voli che allontanava il rientro. Un incubo da cui, alla fine, ha tratto un lato positivo.
“Casa dolce casa – scrive Patrizia -. Finalmente siamo riusciti a tornare in Italia. Nella sfortuna di essere rimasta bloccata fuori, in un altro stato, ho, comunque, avuto la fortuna di essere stata accolta da un popolo meraviglioso e bellissime famiglie che hanno fatto tutto il possibile per non farmi sentire troppo la mancanza.
Ringrazio la famiglia di Liam’si Jalal, Sara Sarita, Lemiae, Youness Jalal per avermi ospitato e rallegrato in questi giorni in cui avevo la speranza di tornare… Quella stessa speranza che mi vedevo distrutta ogni volta che mi hanno cancellato i vari voli di ritorno.
Ringrazio Khalid khadiri per averci aiutato in tutti i modi che ha potuto. Ringrazio il sindaco Elena Tolomei per essere stata subito disponibile ad aiutarmi a rimpatriare appena le è stato chiesto.
Un grazie grande grande a Alessandra Pulina per essere sempre stata pronta a fare qualunque cosa io le abbia chiesto… e credetemi che le ho chiesto davvero di tutto
Nel messaggio un “grazie a chi, anche se lontani avete fatto sentire la vostra vicinanza, anche solo con una chiamata o un sms vi siete interessati e mi avete fatto compagnia (virtuale).
Un saluto al bellissimo popolo del Marocco… Grazie per non avermi fatto sentire ospite ma una di voi… ho imparato davvero molto.
Ho lasciato un pezzo di cuore in Marocco, ma so che l’ho lasciato in buone mani… tornerò per riprenderlo prima o poi… Sicuramente in tempi migliori. Grazie di cuore”.

