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Funerali, vietato scambiarsi il segno di pace

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Funerale

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Viterbo - I funerali di Manlio Andreocci

Un funerale

Roma – Funerali in tempi di Coronavirus. Ecco come si svolgeranno, a partire dal 4 maggio quando le cerimonie funebri saranno di nuovo consentite. Sarà comunque vietato accompagnare il feretro al cimitero, così come scambiarsi il segno di pace durante la messa.

Le regole stanno tutte scritte in una circolare ai prefetti del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’interno. E sono state adottate in via definitiva dopo il quesito formulato dalla conferenza episcopale italiana (Cei) al Viminale.

“Il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 26 aprile – spiega il ministero dell’interno – ha stabilito che possono partecipare alle cerimonie funebri al massimo 15 congiunti, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni personali e rispettando le regole sul distanziamento”.

La circolare inviata ai prefetti specifica dunque:

– che le cerimonie debbano essere circoscritte esclusivamente in un edificio di culto o in un luogo all’aperto, svolgendosi comunque in un tempo contenuto, 
– che una volta terminato il funerale, i partecipanti dovranno allontanarsi evitando assembramenti e, soprattutto, cortei di accompagnamento del feretro,
– che tutti i riti previsti debbano comunque compiersi nel medesimo luogo in cui viene celebrata la cerimonia funebre,
– che, nel caso in cui venga celebrata la messa, sia evitato il contatto fisico e lo scambio del segno della pace, in continuità con le disposizioni ecclesiastiche già emanate.

“Confermando infine la necessità per i partecipanti di indossare i dispostivi di protezione personale – conclude il ministero – la circolare richiama, in caso di celebrazione in un luogo chiuso, la necessità di assicurare che il locale garantisca una capienza adeguata al distanziamento e sia previamente sanificato”.

Daniele Camilli


La circolare del ministero dell’internoIl quesito della Cei


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