Tuscania – Cinghiali, i sindaci scrivono al prefetto.
Questa mattina è in programma una video conferenza che vedrà coinvolti i sindaci di Tuscania, Tarquinia, Monte Romano e altri amministratori dei comuni della Tuscia.
Esporranno la problematica relativa alla presenza di cinghiali in zone a pochi metri dal centro abitato.
Una preoccupazione diffusa che ha spinto i sindaci a prendere dei provvedimenti.
“Pervengono alle amministrazioni – si legge nella lettera indirizzata al prefetto – frequenti lamentele e segnalazioni da parte dei cittadini, enti e associazioni circa la numerosa presenza di cinghiali nei rispettivi territori comunali che in considerazione dell’elevata densità del numero di animali di tale specie, in particolare in alcune zone, arrecano diffusi e ingenti danni alle colture, oltre a rappresentare specialmente nelle ore notturne, grave pericolo per la circolazione veicolare.
Ancora: “Tale presenza si è resa ancora più incisiva negli ultimi tempi, in conseguenza della minore presenza di persone sul territorio e di auto sulla viabilità dei nostri comuni causati dall’emergenza Covid-19 e dalle conseguenti restrizioni imposte in tema di circolazione che hanno fatto sì che gli animali non trovino di fatto ostacoli o inibizioni nei loro frequenti spostamenti, talora anche in gruppi molto numerosi”.
I sindaci chiedono che il prefetto solleciti alla regione Lazio affinché “ci sia un abbattimento e affinché il “cinghiale venga considerato un animale nocivo al pari della nutria” e aggiungono “ormai non è più un animale da cacciare come attività venatoria, ma è diventato pericoloso per la sicurezza e l’agricoltura”.
