Roma – L’emergenza Coronavirus “ci è costata enormi sacrifici” e per questo “la Fase 2 non può essere intesa come un liberi tutti”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista su La Stampa.
Alla vigilia del 4 maggio e dell’entrata in vigore della Fase 2, il premier anticipa che “se nei prossimi giorni avremo risultati positivi potremo anche valutare di anticipare alcune riaperture, venendo incontro alle richieste specifiche di alcune regioni”.
Conte rassicura anche sulla tenuta del suo governo, spiegando che “la maggioranza è solida” e che le voci che circolano di un governo di larghe intese presieduto da Mario Draghi sono solo “chiacchiericcio”.
