Viterbo – “Questo spazio non è un gabinetto pubblico per cani al guinzaglio. Quindi, o la raccogli o lo fai cacare nel tuo salotto”. Un invito e al tempo stesso una situazione che infiocchetta per bene la condizione in cui versa ormai da tempo piazza Dante a Viterbo. Precisamente dall’inizio dell’emergenza Covid quando le scuole sono state chiuse. Con la splendida fontana medievale di fronte e l’edificio del liceo scientifico sullo sfondo. Al punto che ormai, anche i cani ci vanno a “cacare” e i padroni nemmeno la raccolgono più.
Viterbo – Un cartello nei pressi di piazza Dante
Da quando la scuola è stata chiusa, e il liceo scientifico non è più frequentato dagli studenti, piazza Dante è ridotta uno schifo. Qualche giorno fa, gli operai del comune al lavoro per il taglio dell’erba in via Vetulonia, lì vicino, avevano fatto ben sperare.
Invece niente. La piazza è rimasta tale e quale a qualche giorno fa, quando un servizio di Tusciaweb ne aveva evidenziato lo stato di abbandono. Nonostante sia una piazza frequentata da genitori, bambini, giovani e anziani che, di tanto in tanto, ci vanno a passeggiare. Quasi si volesse lasciare in questo stato perché, tanto, la gente deve restare a casa. Quindi, se la piazza, una delle più belle di Viterbo, fa schifo non importa a nessuno.
Viterbo – Piazza Dante
E la colpa non è certo del cane che, poveraccio, in questi giorni di clausura forzata dovuta al Coronavirus, e ai decreti del governo, è stato piuttosto vessato, portato a spasso più del dovuto. Quando invece in passato…”chi lo porta fuori?”. E via, tutti che in casa sparivano. “Guarda che se vuoi il cane – il monito dei genitori ai figli – poi lo porti fuori tu?”. Dopodiché il Covid, e il diluvio di uscite col povero amico a 4 zampe che in queste settimane ne avrebbe volute avere 8, solo per reggere i ritmi.
Viterbo – Piazza Dante
Merda a parte, che fa imbestialire comunque i residenti che infatti hanno messo cartelli dappertutto, col rischio di furibonde litigate se il padrone del cane viene beccato sul fatto da quello di casa, la piazza continua ad essere una giungla. Con piante selvatiche di ogni tipo, una casa abbandonata lì di fronte, ormai invasa dall’erbaccia, e l’ortica ad altezza bambino.
Viterbo – Piazza Dante
La sola speranza è che, prima o poi, ci crescano anche gli asparagi. Con quello che costano, magari qualcosa ci si guadagna.
Daniele Camilli
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