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“Se la zona rossa continua, rischiamo gravi problemi di ordine pubblico”

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Alvaro Parca

Alvaro Parca

Giove – (a.c.) – La popolazione di Giove è “stremata dai disagi economici e sociali, ancor più che sanitari” causati da venti giorni d’isolamento totale in zona rossa. Se le restrizioni dovessero continuare, potrebbero esserci “gravi problemi di ordine pubblico”. Lo scrive in una lettera inviata ieri mattina a regione Umbria e autorità sanitarie il sindaco giovese, Alvaro Parca.

“La compostezza e il senso civico dimostrati finora si stanno rapidamente trasformando in rabbia – dice Parca – per una situazione della quale non si riescono ancora ad afferrare le ragioni del prolungamento”.

Il sindaco, quindi, sollecita il “risultato dei tamponi effettuati sui soggetti che hanno terminato il periodo d’isolamento e che, secondo i dati ufficiali in mio possesso, dovrebbero essere almeno 12 su 18”. Questi risultati “qualora attestassero la guarigione almeno di una parte consistente di essi, potrebbero abbassare notevolmente il numero dei positivi”.

Secondo Parca, a Giove ci sono 27 casi attualmente positivi, a cui potrebbero andare a sottrarsi i possibili guariti in attesa di verifica tra quelli che hanno terminato l’isolamento. A quel punto “rimarrebbe – a detta del sindaco – un numero di positivi decisamente gestibile”.

Nella serata di ieri, poi, è circolata sui social la voce di un prolungamento della zona rossa fino al 9 maggio. Notizia che Parca ha definito “assolutamente priva di fondamento, in quanto non mi è arrivata nessuna comunicazione in merito”. Si tratta, quindi, di una fake news che ha irritato non poco il primo cittadino: “Chi l’ha diffusa – dice – vuole solo creare panico e andrebbe denunciato”. La data attesa dai giovesi per uscire dall’incubo rimane sempre la stessa: il 3 maggio alle 20.


 


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