Viterbo – “Durante questo periodo ci siamo rimodulati e migliorati. Siamo diventati più forti. E siamo pronti ad affrontare la Fase 2 del Covid con un servizio nuovo e più efficiente”. Luigi Ottavio Mechelli è presidente dell’Avis Viterbo, associazione di persone che donano volontariamente il sangue per salvare le vite degli altri. Un’associazione che durante questi tre mesi di emergenza Coronavirus ha svolto un ruolo per molti aspetti cruciale, uscendone anch’essa trasformata.
Molto probabilmente, in futuro, anche le donazioni dovranno essere prenotate per telefono oppure on line. Sia in autoemoteca, le uscite Avis sul territorio, sia in ospedale.
Viterbo – Luigi Mechelli
Durante i primi tre mesi del Covid “Avis Viterbo – sottolinea Mechelli – non s’è mai fermata. A partire dall’emergenza sangue. I nostri volontari sono stati sempre presenti nei centri trasfusionali, svolgendo un ruolo prezioso ed esemplare. Siamo riusciti a garantire il sangue facendo fronte a tutte le emergenze e a tutte le necessità. Non ci siamo mai fermati. Nel periodo emergenziale ci siamo rimodulati e migliorati”.
Al punto che quello che è stato acquisito in queste settimane diventerà molto probabilmente strutturale. Come la prenotazione per fare la donazione. “L’idea – aggiunge Mechelli – è anzi quella informatizzarla”.
L’Avis non ha mai smesso di funzionare. E continuerà ad essere un punto di riferimento per tutta la Fase 2. I primi tre mesi ha sospeso soltanto le uscite esterne per le donazioni degli studenti e dei consiglieri comunali.
I secondi hanno un’associazione interna al consiglio di palazzo dei priori. Dai primi, invece, l’Avis ci va direttamente.
Viterbo – L’autoemoteca dell’Avis
Attività riprese entrambe questa settimana. I consiglieri comunali, il gruppo è diretto dal consigliere Valter Merli, hanno potuto donare già da ieri e potranno continuare a farlo oggi. Gli studenti verranno invece a partire da questa mattina alle 8. L’autoemoteca per le donazioni si trova a piazza del comune.
Viterbo – L’autoemoteca dell’Avis
“Oggi – spiega il presidente dell’Avis Viterbo, Luigi Ottavio Mechelli – è la giornata della donazione dello studente. Per l’emergenza Coronavirus non siamo potuti andare nelle scuole e allora abbiamo deciso di portare gli studenti direttamente in piazza”.
L’iniziativa si chiama “Esco solo per donare” e va avanti dall’inizio dell’emergenza. “Un momento per incontrarsi – commenta Mechelli – attraverso un gesto di solidarietà”.
Viterbo – L’Avis
“In questa Fase 2 – evidenzia il presidente dell’Avis – ci sono solo alcune accortezze in più rispetto al passato. Ad esempio il donatore deve essere munito di mascherina e la donazione va prenotata per evitare assembramenti. La prenotazione per le uscite in autoemoteca va fatta al numero 0761.237371. Si può poi donare tutti i giorni dell’anno, festività incluse, al centro trasfusionale dell’ospedale Belcolle. Anche in tal caso bisogna prenotare. E il numero è 0761.339011″.
Viterbo – L’autoemoteca dell’Avis
L’Avis può inoltre contare su uno zoccolo duro di donatori. Uno di loro è Alessandro Paolocci, 32 anni. “Donare – dice Paolocci – fa bene alle persone che hanno bisogno e al donatore che dà il sangue. Soprattutto in emergenze come il Covid dove la richiesta è tanta. Donare è un gesto fondamentale”.
Viterbo – Alessandro Paolocci
Infine. “Ho scelto di diventare donatore – conclude Paolocci – perché me l’ha tramandato mio padre. Perché fa bene alla persona cui servirà il sangue. E perché fa bene a me sapere che il mio gesto è servito per una buona ragione. Far bene agli altri, fa bene anche a me”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: L’autoemoteca dell’Avis – Video: “Alessandro Paolocci, fare bene agli altri, fa bene anche a me…”





