Viterbo – Coronavirus, l’indagine sierologica nazionale coinvolge anche la Tuscia. Nel disegno del campione effettuato dall’Istat, composto da 150mila persone che vivono in 2mila 15 comuni italiani, sono finiti pure Viterbo, Vejano, Tarquinia, Ronciglione, Montefiascone, Montalto di Castro, Gallese, Canino e Bassano Romano.
L’obiettivo dell’indagine di Istat e ministero della salute è capire in quanti in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Covid, e quindi sono stati contagiati, pure in assenza di sintomi. Fotograferà le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e ne descriverà la frequenza in relazione anche al genere, all’età, alla regione di appartenenza e all’attività lavorativa. “Ci permetterà – dice il ministro della salute Roberto Speranza – di capire esattamente cosa è successo nel nostro paese sul Coronavirus. Conoscere l’epidemia è un modo straordinario e importante per affrontarla meglio e vincerla”.
Fondamentale è la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Da lunedì i volontari stanno contattando telefonicamente le persone selezionate sia per sottoporle a un questionario sia per fissare un appuntamento per il prelievo del sangue, o in laboratorio o a domicilio per i soggetti fragili e vulnerabili. Nella prima giornata la Cri ha effettuato più di 7mila 300 chiamate. Il 25% del campione ha detto subito sì all’esecuzione del test sierologico, oltre il 60% ha chiesto di essere ricontattato e circa il 15% era propenso ma sta ancora valutando.
Saranno le varie regioni poi a comunicare l’esito dell’esame ai partecipanti che, se positivi, verranno messi temporaneamente in quarantena e sottoposti al tampone da Coronavirus per verificare l’eventuale contagiosità. “I risultati dello studio – spiega Michele Bonizzi, responsabile dell’area salute della Cri – saranno disponibili tra un mese. Ma una parte potrebbe esserlo già fra due, tre settimane”.
Il campione dell’indagine è composto da 150mila persone, estratte casualmente dall’Istat dai propri registri statistici. Migliaia i viterbesi coinvolti, residenti in nove comuni. Due di questi, stando a quanto finora rilevato dalla Asl di Viterbo, sono da sempre Covid-free: Canino e Vejano. “Nel nostro paese – evidenzia Teresa Pasquali, sindaca di Vejano – saranno contattate sessantadue persone”. Aderire non è obbligatorio, “ma – ha ricordato il ministro Speranza dalla sala operativa della Cri – per avere risultati affidabili è fondamentale che tutte le persone chiamate partecipino all’indagine. Così avremo presto una mappatura affidabile della diffusione del virus nel nostro paese”.
Lo stesso invito è arrivato dal presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca: “Se ricevete una chiamata da un numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana. Non è uno stalker, non è una truffa telefonica, non è spam. Ma è un servizio importante che potete rendere all’Italia, per il bene comune, attraverso un piccolo prelievo venoso”.
Raffaele Strocchia


