Roma – Manifestazioni e funzioni religiose, “il sindaco – così dispone l’ultima circolare del ministero dell’interno rivolta ai prefetti – potrà disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico, in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
Spetterà quindi a loro sorvegliare e provvedere. Il tutto in subordine ai prefetti che continueranno ad “assicurare – spiega una nota del dicastero guidato dalla ministra Luciana Lamorgese che dovrà comunque sia essere preventivamente informata delle misure adottate -, l’esecuzione delle misure anti Covid-19” avvalendosi delle “forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco”.
“Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro – prosegue la stessa nota – i prefetti possono avvalersi dell’ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi del personale dei corpi di polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle forze armate”.
La circolare rivolta ai prefetti specifica inoltre che “lo svolgimento delle funzioni religiose con la partecipazione di persone dovrà avvenire nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio”.
Daniele Camilli
– La circolare del ministero rivolta ai prefetti


