Viterbo – Il tennis in Italia è ripartito il 4 maggio.
Da lunedì, infatti, il governo ha previsto la possibilità di allenamenti per gli atleti con una classifica di Prima e Seconda categoria.
Alcune ordinanze regionali hanno anche ampliato la possibilità di giocare e far ripartire le attività dei centri sportivi. In questo senso le aperture sono avvenute in Veneto, Liguria, Abruzzo, Sicilia, Sardegna, Puglia, Emilia Romagna, Marche e Lombardia ma non ancora nel Lazio.
“Siamo in attesa ma pronti anche per domani – spiega il direttore del Tennis club di Viterbo Paolo Ricci –. Nel nostro sport non c’è contatto e siamo fiduciosi. Potevamo aprire già da lunedì con i Seconda categoria ma molti di loro non sono di Viterbo e abbiamo preferito attendere. Speriamo che lunedì 18 maggio sarà la data giusta“.
Nei due mesi di lockdown il direttore del circolo ha gettato le basi per la ripartenza tra lavori e misure di sicurezza. Il risultato è molto efficace: gli ingressi diventeranno quattro (soci, insegnanti, giovani e uscita), i campi al chiuso verranno aperti, la segreteria sarà operativa ma con l’accesso limitato alla porta esterna e le operazioni economiche saranno effettuate esclusivamente senza contanti.
“Abbiamo acquistato 300 Covid-19 rapid test per effettuare un nostro screening – conclude Paolo Ricci –. Inoltre ci siamo dotati di ozonificatori e mascherine. Siamo sportivi e dobbiamo pensare positivo senza piangerci addosso. Torneremo più forti di prima”.
Samuele Sansonetti
