Tarquinia – Il mare al tempo del Coronavirus.
Il documento tecnico redatto da Inail e Istituto superiore di sanità per la Fase 2 conferma che le spiagge saranno accessibili, ma con modalità totalmente diverse rispetto a quelle del passato.
Presentata ieri pomeriggio, la pubblicazione sulla balneazione è stata approvata dal comitato tecnico scientifico e punta a fornire, assieme a quella sulla ristorazione, un quadro chiaro e definito sulle possibili misure anti-Coronavirus nei luoghi estivi.
La regione con la maggiore popolazione litoranea è proprio il Lazio (per la presenza del comune di Roma), seguita dalla Sicilia e dalla Campania. Nei 243 chilometri di lunghezza delle spiagge laziali sono presenti anche i litorali di Tarquinia, Montalto di Castro e della frazione di Pescia Romana.
I punti toccati dal documento sono principalmente cinque.
Accoglienza. Per l’ingresso negli stabilimenti balneari e nelle spiagge attrezzate è suggerita la prenotazione obbligatoria suddivisa anche per fasce orarie. Altri due consigli riguardano l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci per evitare code e l’installazione, dove possibile, di percorsi differenziati di entrata e uscita.
Zona ombrelloni. Servono adeguati spazi fra i bagnanti secondo una serie di criteri: stesso ombrellone per i clienti di più giorni, igienizzazione dell’ombrellone prima dell’assegnazione a un altro utente, distanza minima tra le file degli ombrelloni pari a cinque metri, distanza minima tra gli ombrelloni della stessa fila pari a quattro metri e mezzo e distanza minima tra le attrezzature di spiaggia (lettini e sdraio) pari a due metri.
Servizi. Va vietato l’uso promiscuo delle cabine a eccezione dei membri dello stesso nucleo familiare. Va inoltre rispettato il distanziamento sociale di almeno due metri nelle docce. No all’utilizzo delle piscine negli stabilimenti e all’organizzazione di attività ludico-sportive e giochi di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.
Misure igienico-sanitarie. Gli utenti devono indossare la mascherina dal momento dell’arrivo fino al raggiungimento della postazione assegnata (stessa cosa al momento dell’uscita). Gli stabilimenti devono installare dispenser per l’igiene delle mani, pulire quotidianamente le cabine e le aree comuni e sanificare frequentemente le attrezzature e i servizi igienici. Le docce vanno previste all’aperto con disinfezione a fine giornata.
Spiagge libere. La proposta principale è quella di mappare e tracciare il perimetro di ogni allestimento tipo (composto da ombrellone, sdraio e sedia) mediante il posizionamento di nastri, con le stesse regole di distanziamento degli stabilimenti balneari. Oltre a questo vanno definite turnazioni orarie e prenotazioni degli spazi anche attraverso l’utilizzo di app e piattaforme online. Secondo l’Inail e l’Iss una modalità del genere può favorire anche il contact tracing nell’eventuale caso di contagio.
Samuele Sansonetti
Articoli: – Giulio Marini (FI): “Turismo, impossibile riaprire con le norme Inail-Iss”– Federbalneari: “Le linee guida sulla balneazione creano incertezze e confusione” – A Montalto e Pescia partita la pulizia delle spiagge
