Viterbo – sponsorizzato – La salute passa anche dai denti, e questa affermazione vale anche per i più piccoli. Il piacere di sorridere è legato sia a fattori estetici che di carattere psicologico, ma è altrettanto rilevante lo stato di salute del nostro apparato dentale e della bocca in generale.
Un ambito medico specifico come quello dell’ortodonzia pediatrica è quindi di primaria importanza, la salute dentale dei bambini è fondamentale e la responsabilità del suo stato ottimale è nelle mani dei genitori, che devono affidarsi a esperti specialisti del settore per garantire al proprio figlio una crescita sana e controllata.
Il Prof. Claudio Taglia è specialista in ortodonzia, odontoiatria e implantologia, con oltre 20 anni di esperienza nel settore.
Domanda: di cosa si occupa l’ortodonzia pediatrica?
Prof. Taglia: l’ortodonzia pediatrica, chiamata anche ortodonzia intercettiva, è la disciplina specializzata per pazienti in età evolutiva, nello specifico bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 – 18 anni. Lo specialista infatti può valutare sin da subito la situazione generale della bocca, l’eventuale presenza di carie, di malattie gengivali o malocclusioni dento-scheletriche, e impostare un piano preventivo ed eventualmente terapeutico adeguato e personalizzato.
Domanda: come si diagnostica una malocclusione dento-scheletrica?
Prof. Taglia: nell’ambito dell’ortodonzia pediatrica ho maturato oltre 15 anni di esperienza come responsabile della provincia di Viterbo di progetti scolastici regionali. Mi sono occupato, infatti, di effettuare screening odontoiatrici di prevenzione rivolti agli alunni frequentanti le terze classi elementari delle scuole del Territorio. A 8 anni, grazie alla contemporanea presenza nel cavo orale di dentatura decidua e permanente, è possibile intercettare eventuali malocclusioni dento-scheletriche, patologie cariose, presenza di abitudini viziate e condizioni igieniche orali carenti.
Domanda: perché è importante uno screening odontoiatrico nei bambini?
Prof. Taglia: durante l’età di permuta dentale i ragazzi possono presentare diverse patologie, dalle carie dei denti decidui a quelle dei denti permanenti. Intervenire già dagli 8 anni, inoltre, permette di valutare le malocclusioni dento-scheletriche che sono l’inizio di un futuro odontoiatrico bersagliato da diverse problematiche, che vanno dalla semplice gengivite alla parodontopatia cronica fino alla perdita di elementi dentali. È fondamentale non dimenticarsi, inoltre, che l’igiene orale e la prevenzione dentale vanno sempre di pari passo, per questo motivo è indicata l’educazione dentale fin da piccoli.
Domanda: quali problemi ha riscontrato nei piccoli pazienti durante gli screening di prevenzione odontoiatrica?
Prof. Taglia: in circa 15 anni di esperienza in questo campo, visitando e occupandomi di circa 3500 bambini, ho potuto notare che, senza questo screening odontoiatrico, molti non avrebbero saputo di avere una malocclusione dento-scheletrica. L’anomalo rapporto delle arcate dentali è un problema subdolo, in quanto non crea dolore nell’immediato, ma può comportare difficoltà importanti che coinvolgono anche testa, collo e schiena (apparato stomatognatico).
La mia disciplina mi permette di avere pertanto un approccio olistico per quello che riguarda le patologie del distretto craniofacciale, per questo conosco bene il problema e i metodi preventivi per la sua risoluzione: il momento per valutare e correggere le malocclusioni dento-scheletriche è proprio dagli 8 anni, cioè quando iniziano a comparire i primi denti permanenti. Molti dei miei piccoli pazienti erano dei casi “borderline” che, senza una diagnosi e un successivo trattamento ortodontico intercettivo mirato, sarebbero andati incontro a un sicuro intervento in età adulta.
Domanda: quali vantaggi comporta la diagnosi precoce di malocclusione dento-scheletrica?
Prof. Taglia: quanto prima viene diagnosticata una malocclusione dento-scheletrica, più alte saranno le possibilità d’intervenire con successo e in modo poco invasivo per ripristinare la funzionalità della masticazione in toto. Nei bambini è molto più facile intervenire perché le ossa non sono ancora completamente sviluppate.
Attraverso un trattamento di ortodonzia, quindi, si può guidare correttamente la crescita dell’osso mascellare, della mandibola e dei denti. In età adulta, invece, in presenza di malocclusioni dento-scheletriche, si va incontro a un percorso terapeutico ortodontico prechirurgico e postchirurgico. Consideriamo anche che le malocclusioni dento-scheletriche possono determinare in età adulta patologie di tipo posturale (mal di schiena, tensioni muscolari e dolori articolari).
Domanda: come si interviene?
Prof. Taglia: il trattamento più adeguato dipende dall’entità della malocclusione dento-scheletrica. In genere si interviene con l’applicazione di un apparecchio ortodontico di tipo fisso o mobile, che con il tempo modifica i rapporti tra le arcate fino alla completa scomparsa di malocclusione.
Per maggiori informazioni sulla visita specialistica e sulle terapie dell’ambulatorio di Ortodonzia e Implantologia, rivolgiti al Centro Medico Santa Rosa, prenota chiamando la segreteria del centro allo 0761.1701531 dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, il sabato dalle 09.00 alle 13.00
Informazione pubblicitaria

