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Più di 11mila aziende laziali hanno chiesto di poter continuare a lavorare

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Lavoro

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Ufficio

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Un operaio

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Roma – (dan.ca.) – Sono oltre 260 mila le aziende che, al 28 aprile, hanno presentato comunicazione alle prefetture per poter continuare a lavorare. Durante l’emergenza Coronavirus.

Più di 11 mila sono state fatte nella regione Lazio. Ieri la pubblicazione del report aggiornato da parte del ministero dell’interno.

– 207.169 comunicazioni riguardano attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività non sospese dei servizi essenziali e di pubblica utilità. 9308 comunicazioni sono state presentate nel Lazio.
– 2033 fanno riferimento alle attività degli impianti a ciclo produttivo continuo. Nel Lazio le aziende sono state 108.
– 2576 sono invece attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa o di rilevanza strategica per l’economia nazionale. 160 attività sono nel Lazio. 

“A queste – spiega il ministero – si aggiungono 49711 comunicazioni di accesso ai locali, presentate dalle aziende delle attività sospese, per motivi di vigilanza, manutenzione o per la spedizione delle merci giacenti”. Nel Lazio sono state 1468.

“La procedura semplificata prevista – prosegue il ministero dell’interno – fa affidamento sul senso di responsabilità dei singoli imprenditori e consente l’immediato riavvio dell’attività con la preventiva comunicazione al prefetto che è chiamato a verificarne i presupposti. Le verifiche non devono necessariamente concludersi con un provvedimento espresso, che viene adottato soltanto nel caso in cui dagli accertamenti emerga l’insussistenza delle condizioni che legittimano l’esercizio dell’attività”.

Infine, al 28 aprile 2020 le verifiche da parte di task force appositamente costituite in prefettura hanno riguardato 184.788 comunicazioni e hanno portato all’adozione di 4.874 provvedimenti di sospensione.


Il report del ministero dell’interno


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