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“Ridotti quasi a zero i treni in partenza dalla stazione di Grotte Santo Stefano”

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Un treno

Un treno

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi rivolgo a voi per segnalare una grossa problematica che stanno vivendo tutti i pendolari in partenza dalla stazione di Grotte santo Stefano.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, Trenitalia ha ridotto quasi a zero i treni in partenza dalla stazione di Grotte Santo Stefano (verso Orte, Roma o Viterbo) rendendo quindi impossibile ai pendolari continuare a recarsi a lavoro utilizzando il treno.

E’ vero che molti stanno svolgendo la propria attività lavorativa in smart working ma per tanti altri tale soluzione non è applicabile. Io ad esempio sono un operatore sanitario direttamente coinvolto nella gestione dell’emergenza Covid-19, lavoro presso il Policlinico Umberto I di Roma.

Ad oggi, è vero, sono stati ripristinate alcune corse, ma segnalo comunque alcune grosse criticità:

1) Il bus sostitutivo in partenza da Grotte Santo Stefano alle ore 5.10 e diretto a Orte non è stato ancora ripristinato. Come mai ne parte uno da Viterbo Porta Fiorentina più o meno alla stessa ora, ferma a Montefiascone e poi salta tutte le altre fermate fino alla stazione di Orte?

Perché i pendolari che utilizzano le stazioni di Grotte Santo Stefano, Sipicciano, Attigliano sono considerati viaggiatori di serie B pur avendo come tutti pagato un abbonamento annuale\mensile?

2) Non esistono più collegamenti da e per la stazione di orte nella fascia oraria dalle 8 (circa) alle 18 (circa). Come può un lavoratore che svolge la propria attività lavorativa su turni riuscire ad utilizzare il mezzo di trasporto pubblico (che ha tra l’altro già pagato) con un disservizio giornaliero di oltre 10 ore?

Purtroppo il call center di Trenitalia non fornisce informazioni, non ci sono operatori in grado di dare spiegazioni sia presso la stazione di Viterbo Porta Fiorentina che presso la stazione di Orte, quindi mi chiedo:

– come fa un cliente a comunicare con chi pianifica il trasporto pubblico regionale?

– sulla base di quali considerazioni si deciderà quali treni ripristinare e quali no?

Concludo con un’ultima considerazione leggermente polemica: ho apprezzato la società civile e anche le istituzioni per tutti i ringraziamenti fatti agli operatori sanitari o agli altri lavoratori che hanno reso il proprio servizio in questi giorni caratterizzati dall’emergenza sanitaria, ma mi chiedo… non sarebbe più opportuno fornire a tali lavoratori i servizi necessari allo svolgimento del loro lavoro? Questo sarebbe l’unico vero ringraziamento utile.

Giuseppe Iannuzzi
Uno dei tanti pendolari


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