Viterbo – La città ha riconquistato movida e libertà. Ieri il primo sabato in cui è stato possibile scendere di nuovo in strada, dopo quasi tre mesi d’emergenza Covid.
Con il centro storico pieno di gente, soprattutto tra via San Lorenzo e via San Pellegrino. A poche settimane dall’inizio di un’estate che, per la prima volta nella storia di Viterbo, sarà senza eventi. Mondani e culturali.
Viterbo – Il primo sabato dopo l’emergenza
“Un comportamento esemplare – ha detto il sindaco Giovanni Arena -. Mi sono solo raccomandato di non sporcare e di lasciare tutto come hanno trovato. Ero molto preoccupato. Torno a casa soddisfatto”.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena
Arena era preoccupato sul serio. Fin dal primo pomeriggio. “Vediamo come va”, rispondeva infatti a chi gli domandava cosa sarebbe successo in serata. “Sarò presente anch’io”. Centinaia di giovani. Tutte le attività aperte. Ristoranti, bar, pub e pizzerie.
Viterbo – Il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti
“C’è rispetto per il distanziamento sociale e quasi tutti indossano la mascherina – ha poi aggiunto il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti, anche lui con il sindaco Arena -. Devo dire che i cittadini si stanno comportando bene. Continueremo a tenere alta la guardia, perché la cosa importante è mantenere il giusto equilibrio tra libertà e prudenza”.
Due mesi e mezzo di clausura forzata non sono tuttavia passati invano. Si vedono. Nonostante i volti coperti e il suono della voce attutito dai tessuti delle mascherine. Si parla del più e del meno. E si torna sostanzialmente a vivere.
Viterbo – Il primo sabato dopo l’emergenza
Un’umanità nuova che pian piano inizia a fare capolino. Ancora con la paura tra capo e collo. Non tanto per il Coronavirus, almeno così sembra. Ma per il terrore che qualcuno possa nuovamente chiudere tutti in casa.
Viterbo – Lucio Pianura
“L’affluenza c’è stata – ha commentato Lucio Pianura del pub lungo via San Pellegrino -. I ragazzi sono disciplinati. E’ stata dura per tutti e adesso che abbiamo ripreso andiamo avanti con cautela, sperando che l’emergenza si risolva presto”.
Viterbo – Il primo sabato dopo l’emergenza
Quello di Lucio è un pub storico. Uno dei più importanti di sempre. Lì, sono passate almeno un paio di generazioni, cambiando volto e stile di vita di un intero tessuto urbano. In meglio, contribuendo a trasformare Viterbo da città sonnolenta a turistica. Con coraggio, passione per il posto in cui si vive, e una professionalità che non è mai mancata. Nemmeno ieri sera. Le persone aspettano sulla porta. In fila. Poi entrano due per volta, prendono da bere ed escono dall’altra parte. Come previsto.
Viterbo – Il primo sabato dopo l’emergenza
Si sfruttano soprattutto gli spazi esterni, con i tavolini all’aperto. Come a piazza del Gesù. Senza che camerieri e proprietari mettano fretta a qualcuno. Con la polizia che gira, ma solo per i controlli di rito.
Viterbo – Luca Proietti Palombi
“Tutto bene, tutto tranquillo – ha chiuso infine Luca Proietti Palombi del ristorante 13 Gradi -. Una serata perfetta. Quasi come prima”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Il primo sabato dopo l’emergenza – Video: “Un comportamento esemplare”







