Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – “Rispondete se sui telefoni vedete un numero che inizia con 065510. È la croce rossa italiana impegnata nei test sierologici Covid-19”.
E’ l’appello di Paola De Costanzo, presidente del comitato di Tarquinia, i cui volontari saranno impegnati in due giornate di test a Montalto di Castro, il 28 maggio, e nella città etrusca, il 30 maggio.
“Siamo tra i comitati scelti nella provincia di Viterbo per effettuare i prelievi venosi – prosegue De Costanzo –. A Montalto di Castro sono 54 i cittadini coinvolti nell’indagine, che potranno recarsi a villa Ilvana. A Tarquinia sono 62 e potranno andare al laboratorio analisi dell’ospedale. In entrambi i giorni saranno presenti le nostre infermiere volontarie e un medico“.
I primi prelievi dell’indagine del ministero della Salute sono iniziati lunedì a seguito delle chiamate fatte dalla croce rossa italiana ai cittadini selezionati nel campione Istat. Le prime regioni a partire sono state Liguria, Basilicata e Lazio, insieme alle province autonome di Trento e Bolzano. L’indagine servirà a stimare il numero delle persone che hanno sviluppato anticorpi al Sars-cov-2, per conoscere la diffusione del virus sul territorio.
“Il problema emerso fin da subito è la scarsa adesione all’iniziativa – sottolinea la presidente del comitato di Tarquinia –. Mi auguro che nei prossimi giorni ci sia un’inversione di tendenza a partire da Montalto di Castro e Tarquinia. E’ molto importante avere un quadro chiaro della situazione”.
Daniele Aiello Belardinelli
