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Separazioni e divorzi, come dirsi addio dopo il lockdown

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Tribunale

Tribunale – Al via dallo scorso 12 maggio la Fase 2

Luigi Sini

Luigi Sini – Rappresentante dell’Organismo congressuale forense

Viterbo – (sil.co.) – Diritto di famiglia nella Fase 2, se ne parla oggi in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Avvocati dove alle ore 15.30 è in programma l’evento “Dalla stanza alla distanza” cui prenderà parte come relatore l’avvocato Luigi Sini del foro di Viterbo, rappresentante provinciale dell’Organismo congressuale forense.

Sini, in particolare, interverrà sul tema della “normativa emergenziale” all’iniziativa promossa dal Gruppo famiglia e persone dell’Ocf.

Sul sito del tribunale di Viterbo, nel frattempo, è stato pubblicato nei giorni scorsi il protocollo in materia di diritto di famiglia, sottoscritto dalla presidente Maria Rosaria Covelli, dal procuratore capo Paolo Auriemma, dal presidente dell’ordine degli avvocati Marco Prosperoni, nonché dall’avvocato Rosita Ponticiello per la camera civile e dai responsabili delle sezioni territoriali di Aiaf e Aiga, Elisa Tosini e Angelo Poli. 


Dallo studio dell’avvocato l’addio dopo il lockdown

Mentre basterà presentare per via telematica il ricorso per la separazione consensuale, dichiarando di avervi aderito liberamente e coscientemente, di non averci ripensato e di confermare la volontà di non riconciliarsi, diverso è il caso dei procedimenti giudiziali. 

“La previsione normativa secondo cui nei procedimenti giudiziali le parti vanno sentite personalmente e ne deve essere tentata la conciliazione – si legge nel protocollo – giustifica la scelta di celebrazione dell’udienza tramite collegamento da remoto, o in via ordinaria. La parte, pertanto, qualora ve ne siano le condizioni, dovrà recarsi, ove possibile, presso lo studio del proprio difensore da cui avverrà il collegamento con il giudice”.

“Il presidente – viene spiegato – laddove lo ritenga, potrà convocare separatamente ricorrente e resistente attraverso collegamenti separati ovvero in orari differenti per ascoltarli. In quest’ultima ipotesi, convocherà in un successivo orario l’udienza con la presenza di tutte le parti”.

In apertura di ogni collegamento, sarà fatto presente alle parti il divieto di audio e video registrazione dell’udienza.

Sono previste eccezioni. “Il presidente potrà, secondo il suo prudente apprezzamento, disporre la trattazione con udienza ordinaria ove ne ravvisi la necessità, soprattutto per le coppie con figli di minore età, al fine di valutare in aula il profilo delle capacità genitoriali e comunque in presenza di problematiche, eventualmente allegate, emergenti dagli atti, o segnalate dai difensori tramite apposita istanza atta a segnalare l’opportunità di svolgere l’udienza con modalità ordinaria”, dice il protocollo. 


Figli minori ascoltati solo se “assolutamente indispensabile”

L’ascolto del minore di persona sarà effettuato ove assolutamente indispensabile.

“In tale ipotesi – stabilisce il protocollo – laddove il minore sia presso i genitori conviventi o presso uno dei genitori, lo stesso verrà ascoltato di persona in tribunale ove saranno rispettate tutte le prescrizioni normative e ministeriali e del capo dell’ufficio finalizzate al contenimento della diffusione dell’epidemia”.

Qualora sia stato nominato un curatore speciale del minore, lo stesso potrà essere ascoltato presso lo studio del curatore, ove possibile, oppure in caso negativo di persona in tribunale ove saranno rispettate tutte le prescrizioni normative e ministeriali e del capo dell’ufficio finalizzate al contenimento della diffusione dell’ epidemia.

E ancora: “Laddove si renda necessaria l’audizione dei servizi sociali o di neuropsichiatri infantili, così come del Ctu a chiarimenti, l’invito verrà inviato anche all’ufficio di cui si renda necessaria l’audizione che interverrà all’udienza con le modalità previste nel protocollo del tribunale di Viterbo per le udienze civili”.

 

 


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