Roma – Spostamenti con due pullman per favorire il distanziamento, ingressi in campo separati, obbligo di mascherine all’esterno del terreno di gioco, niente abbracci e strette di mano, niente soste negli spogliatoi e persino niente foto di squadra. Sono alcune delle regole proposte da Lega serie A e Figc, in un protocollo inviato al Comitato tecnico scientifico, per organizzare la ripartenza del massimo campionato italiano di calcio dopo lo stop per il Coronavirus.
I contenuti del protocollo, anticipati da Repubblica, affrontano vari aspetti legati al rischio sanitario. Innanzitutto viene suggerito un criterio di flessibilità per l’eventuale scoperta di casi positivi all’interno di una squadra. Le procedure saranno decise a seconda della gravità dello stato del contagio in Italia: se la situazione sarà sotto controllo, potrebbe non essere necessario mettere in quarantena tutta la squadra.
L’accesso allo stadio per le partite sarà consentito a un massimo di 300 persone, tutte munite di autocertificazione e dopo misurazione della febbre.
La società ospitante dovrà mettere gli arbitri in condizione di operare in sicurezza, con spogliatoi sanificati e somministrazione di pasti monodose sigillati. Ridotto a due il numero degli operatori in sala Var.
Tra le varie norme suggerite dal protocollo c’è anche il divieto di toccare pulsantiere, svuotamento regolare delle vasche idromassaggio e disposizione di un “programma orario” per fare in modo che allo stadio sia sempre presente solo il numero indispensabile di persone.
