- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Sestina ha avuto uno pneumotorace a Belcolle ed è stata intubata in rianimazione”

Condividi la notizia:

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Giallo di Ronciglione - Il terzo sopralluogo dei Ris

Uno dei sopralluoghi dei Ris

Daniele Fabrizi e Serena Gasperini

I difensori Daniele Fabrizi e Serena Gasperini

La criminologa Roberta Bruzzone

La consulente Roberta Bruzzone 

Ronciglione – “Sestina ha avuto uno pneumotorace a Belcolle ed è stata intubata quando è arrivata in rianimazione”, rivela l’avvocato Serena Gasperini che con Daniele Fabrizi difende il pugile 31enne romano  a processo davanti alla orte d’assise del tribunale di Viterbo per l’omicidio della fidanzata precipitata dalle scale di casa della nonna, a Ronciglione, la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019. 

Si torna in aula il 25 giugno. Nel frattempo è stato affidato l’incarico per la perizia sul supertestimone del pub, il 32enne cui l’imputato avrebbe detto la frase profetica “Saluta Sestina, è l’ultima volta che la vedi”. 

La corte d’assise, inoltre, ha ammesso i quattro nuovi consulenti nominati dagli avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini, subentrati a fine marzo al precedente difensore. Tra loro spicca il nome della nota criminologa Roberta Bruzzone.

C’è poi la psicologa Cecilia Forenza della Sapienza di Roma, mentre gli altri due sono l’ingegnere Giuseppe Monfreda e il medico legale Massimo Mansutti. 

La dottoressa Forenza sarà il consulente della difesa per la perizia sulla capacità di rendere testimonianza del supertestimone del pub, affetto da un deficit di comprensione, la cui attendibilità è stata messa in dubbio dalla difesa. 

“Il tribunale ha disposto cinque quesiti, il quinto dei quali è il più pesante, perché ha lo scopo di valutare le modalità con cui il 32enne è stato interrogato dal pm Franco Pacifici e dalla psicologa Miria Brinchi”, sottolinea la legale. Il pubblico ministero ha nominato lo psichiatra Francesco De Tiberis, la corte la psichiatra Cristiana Morera. 


“Sestina a Belcolle ha riportato uno pneumotorace”

Dello staff “Aisf” fa parte inoltre un’infermiera forense. “Ha passato al setaccio tutte le cartelle cliniche e tutti i 118 evidenziando tutte le anomalie”, spiega l’avvocato Serena Gasperini.

“Tra le anomalie rilevate dalla nostra infermiera legale, che stranamente sembrano non interessare la parte civile, ci sono le sit (sommarie informazioni testimoniali, ndr) di due anestesisti: uno ha provocato a Sestina uno pneumotorace ed è dovuto intervenire un altro anestesista che ha dovuto fare un drenaggio per riparare il danno che aveva fatto la sua collega”, sottolinea. 


“All’arrivo dei soccorritori a casa, Sestina non era da intubare”

“All’arrivo dei soccorritori a casa, Sestina non era da intubare, la situazione è precipitata successivamente, c’è stata un’escalation tipica dei traumi cranici”, sottolinea la legale, spiegando come l’interrogatorio dei sanitari abbia chiarito le reali condizioni della vittima all’arrivo dell’ambulanza del 118 nella casa di via Papirio Serangeli, a Ronciglione, la mattina del 4 febbraio 2019. 

“L’infermiere dell’emergenza sanitaria, quando ha preso in carico la ragazza, l’ha presa a una scala del coma di Glasgow di 15 e non di 5 come ha erroneamente scritto. E 15 è il massimo punteggio. Si tratta di una scala di valutazione neurologica utilizzata da personale medico ed infermieristico per tenere traccia dell’evoluzione clinica dello stato del paziente in coma. Se fosse stata di 8, la ragazza avrebbe dovuto essere intubata, l’autista e l’infermiere non si sarebbero mai azzardati a trasportarla”, spiega.

“Valore 15, invece, vuol dire che il paziente è trasportabile, per cui Sestina è stata caricata sull’ambulanza, sulla quale il medico, che nel frattempo era partito, è salito quando si sono incontrati lungo la strada. Quando il medico è salito a bordo, la scala è 11 tendete al 10, lo stesso quando Sestina arriva al pronto soccorso dell’ospedale. E’ quando arriva in rianimazione che la scala è a 5 e la intubano”, dice la legale. 


“Nessun ritardo di quattro ore nei soccorsi”

“Nessun ritardo di quattro ore nei soccorsi –  sostiene la difesa di Andrea Landolfi – durante il dibattimento è emerso un decadimento tipico del trauma e lineare con il fatto che chi sbatte la testa e non riporta lesioni, non ha tagli né altro, possa dire che sta bene e non si è fatto niente”.

“Solo quando si rende conto e capisce che c’è l’emergenza Andrea chiama il 118, quando la ragazza comincerà a dare i numeri e a non riconoscerlo più, quindi a perdere sangue da un orecchio. E’ proprio dell’escalation dei traumi cranici, anche se per i medici legali del pm sembra che il trauma cranico debba essere istantaneo. Evidentemente hanno manuali a parte”, dice la legale. 


Sotto i riflettori l’interrogatorio del supertestimone del pub

Un punto importante per la difesa il quinto quesito  della perizia sul ragazzo del pub. “La valutazione comprende sia le domande fatte al 32enne, sia l’analisi della condotta del pm e della consulente, non so in quante altre occasioni la corte si sia esposta in questo modo”, sottolinea Gasperini. 

“Ci sono gli audio e le trascrizioni che la dottoressa Brinchi durante la sua consulenza non ha mai visto, perché ha fatto la consulenza sui suoi appunti. Il controesame è stato durissimo, tanto duro che ha sortito l’effetto contrario perché, visto che la Brinchi diceva che il teste, che era presente in aula, era credibile e che era un ‘sano di mente’, alla corte è sorto il dubbio sulle modalità con cui è stato condotto l’interrogatorio”, spiega.

“Tanto è vero che tra i quesiti tecnici il perito si dovrà esprimere e dovrà dire che cosa hanno fatto, che modalità e se la modalità con cui hanno condotto l’interrogatorio la Brinchi e il pubblico ministero sia corretta e se quelle domande sono  state suggestive e abbiano influenzato le risposte”, la conclusione.

Silvana Cortignani


Condividi la notizia: