Viterbo – Spiagge a numero chiuso e ombrelloni distanziati tra le proposte della Regione Lazio per la possibile riapertura degli stabilimenti balneari in tempo di Coronavirus.
Al tavolo di concertazione con le organizzazioni di categoria e i comuni, la Regione è pronta a proporre gli accessi limitati alle spiagge, con il numero massimo di clienti che dovrà essere esposto all’ingresso. All’entrata dovranno anche esserci distributori di gel igienizzante per le mani.
Gli ombrelloni dovranno essere adeguatamente distanziati l’uno dall’altro e igienizzati, come sdraio e lettini, dopo l’utilizzo. Igienizzazione frequente pure di superfici a disposizione dei clienti, camminamenti, bar e ristorante. Limiti di spazio per i clienti e gli operatori (minino un metro di distanziamento) e segnaletica sui comportamenti da adottare.
Tra le idee che la Regione metterà sul tavolo c’è anche l’invito a prediligere l’accesso agli stabilimenti con prenotazione.
Intanto domani, dopo due mesi di chiusura, il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi riapre il litorale. “Lunedì riapro il litorale e i parchi per le attività sportive individuali – ha detto il primo cittadino in un’intervista a Tusciaweb -. Chi abita a Tarquinia può uscire per andare a fare una passeggiata al mare. I tarquiniesi devono riprendersi il loro territorio, e spero che questo sia il primo passo verso la ripresa”.
L’ordinanza completa del sindaco di Tarquinia per la Fase 2
Rimanendo in tema di mare, ma non solo, la Regione Lazio ha disposto che a partire dal 6 maggio, “esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare, è autorizzato lo spostamento nell’intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo”.
Le proposte di Federbalneari: “No alle passeggiate in battigia e stop ai venditori ambulanti” – L’intervista al sindaco Giulivi: “I tarquiniesi devono riprendersi il loro territorio, lunedì riapro il mare” – Video: Il sindaco di Tarquinia spiega la Fase 2
