Viterbo – (raff.stro.) – Coronavirus, il sindaco Giovanni Arena sta valutando una serie di misure per la Fase 2. Dalla riapertura di pratogiardino Lucio Battisti a rendere obbligatorio l’uso delle mascherine in tutto il centro storico. “Perché – dice il primo cittadino di Viterbo – lì le strade sono più strette ed è frequente incrociare altre persone”.
Arena resta in allerta, anche perché dal primo al 6 maggio a Viterbo ci sono stati sette nuovi casi. “La Fase 2 – ricorda il sindaco – non è un libera tutti come in molti mi sembra abbiano interpretato, ma resta una fase molto delicata. Proprio come la prima. Ieri, ad esempio, in città c’è stato un movimento quasi uguale a quello di un periodo normale. Tante le persone che erano senza mascherina, pure mentre erano ferme a parlare tra di loro”.
Il primo cittadino non nega una certa apprensione. “Sono preoccupato, ed è per questo – annuncia – che sto pensando di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nei centri storici di Viterbo e delle frazioni. Protezioni che, in caso, andrebbero indossate anche all’aperto. Perché nei centri le strade sono più strette e incrociare altre persone non è cosa rara. Anzi, è frequente. Sto valutando se è il caso e se mi è possibile fare un’ordinanza in questo senso”.
Per quanto riguarda la riapertura di pratogiardino Lucio Battisti e dei giardinetti della Verità, invece, Arena anticipa: “Sto riflettendo sulla possibilità di poter consentire l’accesso a pratogiardino Lucio Battisti dalla prossima settimana. Sarà un atto di fiducia nei confronti dei viterbesi, ma è possibile che ci sia la protezione civile a vigilare. Al contrario, i giardinetti della Verità mi sembrano troppo piccoli per poter essere riaperti”.
