Orte – La maggioranza modifica durante il consiglio comunale e poi approva una bozza di convenzione per la costruzione di un tempio crematorio a Orte, ma l’opposizione frena: “È tutto inutile, l’opera non è autorizzata dal piano regolatore”.
Ad aprire la discussione è il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Daniele Proietti, che ripercorre il complicato iter della “prima gara di partenariato pubblico-privato del comune di Orte” per la costruzione del tempio crematorio.
Poi l’assessore sorprende tutti con una nuova proposta: “Viste le difficoltà economiche impreviste provocate dall’emergenza Coronavirus, in questa sede lancio un’idea per avere più liquidità immediata: anziché versare gli introiti in soluzione unica al momento del collaudo, la società vincitrice della gara pagherà un terzo della somma alla sottoscrizione del contratto, un terzo al rilascio del permesso di costruire e soltanto l’ultimo terzo al momento del collaudo”.
“Se approviamo questa modifica, con senso di responsabilità da parte di tutti – conclude Proietti – anticipiamo di un anno e mezzo circa 350mila euro da mettere subito a disposizione della collettività. Con la delibera odierna proponiamo al consiglio l’approvazione della concessione dell’area e del servizio, un altro atto fondamentale per l’indizione della gara”.
Mentre il segretario comunale mette a verbale la richiesta d’emendamento di Proietti, dai banchi (per l’occasione semplici sedie) dell’opposizione si alza un vociare deciso.
Tocca alla capogruppo di Idee chiare, Roberta Savoia, esprimere in maniera organica i dubbi delle minoranze. “La costruzione del tempio crematorio nell’area che avete individuato non è autorizzata dal piano regolatore – dice -. Oggi mi aspettavo di discutere una variante al Prg, che è la base per avviare certi processi, e invece sento che è stato fatto addirittura un progetto di convenzione che, stanti così le cose, è assolutamente inutile”.
“In questi casi – continua Savoia – si prepara la variante al Prg, si approva in consiglio comunale, si va in regione, si acquisiscono tutti i pareri e poi si procede con la gara. Voi avete fatto il contrario, siete partiti dalla fine. Il piano regolatore oggi non consente di fare un tempio crematorio, non si può saltare questo passaggio”.
Proietti, spalleggiato dal sindaco Angelo Giuliani, risponde che “c’è un parere favorevole del responsabile di settore, che esprime piena congruità per la realizzazione dell’opera. Noi ci siamo basati su quello”. Secondo Giuliani “non siamo tenuti a conoscere tutti gli aspetti tecnici e non si possono mettere in dubbio le capacità professionali di un dirigente di settore. Bisogna affidarsi a quello che dice lui, se ha sbagliato se ne prenderà le responsabilità”.
“In ogni caso – rassicura il sindaco – oggi approviamo una bozza di convenzione. Se vediamo che le carte non sono a posto, sarà cambiata. La variante urbanistica la faremo a tempo debito, per adesso questo è uno studio di fattibilità”.
Ma qualche tentennamento sopraggiunge anche in maggioranza. L’assessora all’Ambiente Mariastella Fuselli chiede chiarimenti al sindaco e Savoia la incalza: “Assessora, se non è convinta si astenga”. Fuselli, però, evita la polemica: “Stavo solo dicendo che mi auguro che dal punto di vista ambientale non ci siano problemi. Questo è solo uno studio di fattibilità, vorrà dire che ci sarà da approvare tutto il resto”.
E così la proposta passa, coi voti della maggioranza compatta.
Alessandro Castellani


