Tarquinia – La sabbia è lì, a pochi passi dal lungomare di Tarquinia e Montalto di Castro.
Quasi nessuno, però, butta a terra l’asciugamano o prova a immergersi in acqua per il primo bagno stagionale.
Il primo weekend di Fase 2 passa veloce tra voglia di ripartire e preoccupazione per un’emergenza sanitaria non ancora terminata.
Pescatori, runner e ciclisti sono tra i primi ad animare il litorale viterbese. I pescatori, grazie all’ordinanza regionale, possono circolare liberamente in tutto il Lazio e sono presenti in maniera sparuta fin dalle prime ore del mattino. Allenamenti consentiti anche per gli sportivi, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine: qualcuno circola anche in coppia o in trio, ma a debita distanza e senza creare assembramenti.
Se di mattina tutto sommato le cose filano lisce, nel pomeriggio di sabato e domenica qualche problema in più si crea. Le passeggiate non sono consentite (tranne che per spostamenti di lavoro, salute e necessità) ma in entrambe le marine qualcuno a passeggio c’è. E la formazione di qualche gruppo diventa inevitabile.
D’altronde la voglia di libertà è tanta e lo dimostrano anche le attività aperte, che tentano in qualche modo di donare un briciolo di normalità ai clienti. Tra loro ci sono bar, gelaterie e anche alcuni ristoranti e pizzerie che lavorano rigorosamente d’asporto. Le strisce che delimitano i “sentieri” d’entrata e uscita ricordano a tutti che il pericolo c’è ancora e che va affrontato con le giuste precauzioni per poter tornare presto alla vita di prima.
In spiaggia non c’è nessun ombrellone e questo è il colpo d’occhio più triste di tutto il fine settimana. Negli stabilimenti la manutenzione prosegue e in molti sono solo in attesa delle direttive ufficiali per iniziare a impostare una stagione tra le più difficili di tutta la storia del turismo. Forse la più difficile in assoluto.
Samuele Sansonetti
Fotogallery: Fase 2 – La domenica a Tarquinia lido e Montalto marina




