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“Un’amministrazione senza idee e incapace anche di finire i progetti lasciati da Michelini”

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Giacomo Barelli

Giacomo Barellibarelli

Viterbo – “Coronavirus, il comune non ha messo in campo una sola proposta, la lettera a Zingaretti firmata da Arena e De Carolis è politicamente patetica”. Firmato Giacomo Barelli. Il consigliere Forza Civica non è tenero dopo avere letto la missiva in cui sindaco e assessore chiedono idee e aiuto alla regione. “La dovrebbero ringraziare – incalza Barelli – quanto fatto finora è solo grazie a quanto arrivato da Roma”. Perché a Viterbo è tutto fermo e il Coronavirus c’entra fino a un certo punto. “Gli unici lavori pubblici in corso derivano da Michelini sindaco e loro non sono capaci nemmeno di portarli a termine”.

Consigliere Barelli, il sindaco Arena e l’assessore De Carolis hanno scritto al presidente della regione Zingaretti per mettere in campo idee e soluzioni in questa fase di crisi. Hanno firmato anche altre amministratori della Tuscia. Cosa ne pensa?
“Preciso: io mi occupo dei primi firmatari, il sindaco Arena e l’assessore De Carolis, non degli altri che l’hanno sottoscritta. Un solo dato, oggettivo, sono sostanzialmente tutti d’area centrodestra. Ma ripeto, io sono consigliere comunale a Viterbo, mi limito alla mia realtà per dire che non ha alcun senso. Politicamente patetica, non si capisce quale sia la richiesta”.

Non si capisce? Chiedono un tavolo di confronto per sviluppare idee.
“Normalmente per confrontare le idee bisogna averle e il comune di Viterbo, a differenza della regione di idee non ne ha messa in campo una. In questa fase d’emergenza Coronavirus, tutto quanto è stato fatto è perché è arrivato o dalla regione o dal governo. Ecco perché la lettera è paradossale. Bisognerebbe scrivere alla regione, ma per ringraziarla, per le iniziative forti adottate. Il finanziamento a tasso zero da diecimila euro, ad esempio, ha un’articolazione migliore di quello del governo. Ecco perché la lettera di Arena e De Carolis mi pare fuori luogo e assomiglia a un pianto greco di cui non si capisce la finalità, se non che siamo nel campo del centrodestra e chi scrive è d’opposta fazione rispetto al governo regionale”.

Cosa dovrebbe fare l’amministrazione comunale, da dove partire?
“In questi giorni l’opposizione ha avanzato diverse proposte, dalla leva fiscale all’imposta di soggiorno, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, la Tosap da togliere e dare più spazi all’esterno per incrementare le attività. Mille proposte, a fronte delle quali non è arrivata una risposta. Che non deve essere per forza positiva. La maggioranza può condividere le idee o al contrario avanzare le proprie. Invece, abbiamo un sindaco e una giunta dai quali ancora oggi siamo in attesa di capire quale prospettiva abbiano per il rilancio della città”.

Sull’imposta di soggiorno c’è la proposta di posticipare a settembre il versamento da parte delle strutture ricettive, di quanto incassato nei primi quattro mesi.
“Arriverà in consiglio comunale, ma non c’è ancora un’idea se rinviare quella del 2020. Siamo pure in questo caso, all’anno zero. L’imperativo categorico fino a ieri era riaprire, ora è riempire. Il comune ha un piano preciso? L’opposizione ha dato massima disponibilità a collaborare. Ma al tavolo mi pare di capire che ci siamo solo noi”.

L’opposizione a palazzo dei Priori ha proposto l’uso di milioni di euro a bilancio non utilizzati, da investire. Il sindaco Arena e l’assessore al Bilancio Contardo si sono mostrati prudenti se non dubbiosi sulla reale possibilità d’utilizzo. Questi soldi ci sono o no?
“Pure qui, mi mare che in questi giorni si siano dati i numeri al lotto. In un’intervista il sindaco Arena sostiene che ci saranno minori entrate al comune per 2 o 3 milioni di euro. In un’altra, l’assessore Contardo parla di 6, c’è una bella differenza. Sono previsioni d’entrata. Non è detto che andrà così. Noi diciamo che i soldi ci sono, il governo chiarirà come recuperare e mettere a spesa corrente, somme in bilancio non utilizzate negli anni precedenti. Si tratta di 11 milioni, certo, non tutti utilizzabili, una parte potrebbe andare a ripianare mancate entrate. Su queste somme, in sede di bilancio avanzeremo proposte, come lo scorso anno. Prima, però va approvato il consuntivo per ripulire il bilancio da somme non spese e rimetterle a disposizione. Dare numeri al lotto mi pare un’attività politica sbagliata, come quella di stare fermi in attesa di qualcuno che ci aiuti”.

L’opposizione è disponibile ancora a lavorare con la maggioranza?
“Insieme possiamo costruire, trovare idee, unità d’intenti. Ma io vedo un totale immobilismo e assenza di proposte da chi ha l’onere di avanzarle. Noi siamo opposizione, indicare la direzione da intraprendere è compito loro. C’è bisogno, ora più che mai d’infondere fiducia nella gente”.

Sui milioni di euro da utilizzare si vedrà, ma di certo il comune, purtroppo, sta risparmiando da iniziative programmate e finanziate, che per il Coronavirus non si sono tenute o non si terranno. San Pellegrino in fiore è solo una.
“Questo è ancora un altro aspetto. Da gennaio a marzo purtroppo, in diversi settori sono molte le cose programmate e non fatte. Ci sono anche queste somme, ma va tutto in un ragionamento più ampio. Un piano per affrontare i prossimi 7 mesi. Avremo un’estate e pure un settembre diversi, ma comunque da programmare. Non farlo oggi vuol dire avere già perso l’estate”.

I viterbesi, però nella fase 2 si trovano una Viterbo più verde. Erbacce ovunque.
“Sono sotto gli occhi di tutti gli interventi al verde non fatti e ora ci vengono a dire che è tutto spostato a ottobre. Non è che l’erba aspetta a crescere e si può tagliare quando decide l’amministrazione o in base a quello che sostiene l’assessore Contardo. Dire che gli interventi si faranno a ottobre è poco più che una presa in giro”.

A Roma durante il lockdown la sindaca Raggi ha pubblicato foto di strade rifatte, la galleria Giovanni XXXIII completata, approfittando dello stop. A Viterbo pare tutto fermo. È solo un’impressione?
“A Viterbo i lavori pubblici, quelli appaltato, sono tutti della precedente amministrazione. In due anni e mezzo Arena non ne ha fatto partire uno. Non solo. Pure quelli partiti non riescono nemmeno a portarli a termine. Non si capisce, il Museo Del Piombo sotto i portici come mai non sia ancora completato, perché non sia fruibile l’area camper al Carmine, come mai il parcheggio e bike sharing fuori porta Faul ancora non sia concluso. Opere, ripeto, dell’epoca Michelini e non ancora portate a termine. Non devo stare qui a spiegare quanto sarebbe importante, con la ripartenza, un’attrazione come il museo sotto i portici, avere disponibile un’area di sosta. Tra l’altro, i musei saranno i primi a riaprire. Invece finora non sono stati capaci nemmeno di portare a termine lavori che si sono trovati già fatti”.

Qualche proposta il centrodestra però l’ha fatta in questi anni.
“Certo. Come la torre civica da aprire al pubblico, con tanto di stanziamento. Ma è tutto fermo. L’opera non è stata nemmeno cominciata e i soldi stanziati sono rimasti bloccati. Al danno si è aggiunta pure la beffa”.

Giuseppe Ferlicca


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