Corchiano – “Alcuni operai corchianesi hanno ricevuto dalla loro azienda ceramica la comunicazione che non potranno riprendere il lavoro quale misura per arginare il Covid-19. Probabilmente la scelta è legata all’eccessiva esposizione mediatica di un positivo asintomatico isolato a Corchiano”. Bengasi Battisti, ex sindaco e attuale consigliere d’opposizione del comune viterbese, lo ha scritto in un post Facebook.
Il caso a cui Battisti fa riferimento è quello dell’82enne che, dopo essere stato investito in centro, è stato ricoverato in ospedale e ha scoperto di avere il Coronavirus. “Durante i controlli effettuati in entrata al policlinico Gemelli – aveva spiegato il vicesindaco di Corchiano Pietro Piergentili – è risultato positivo al Covid-19. Non sappiamo come sia venuto in contatto con il virus in quanto completamente asintomatico”.
L’asintomaticità dell’anziano, che al Gemelli è arrivato in coma su un’eliambulanza, ha subito allertato Asl e comune. È iniziata la ricostruzione del link epidemiologico e l’individuazione di chi aveva avuto contatti con l’82enne. Tra questi, oltre ai familiari e ad altre persone, ci sono anche i cittadini che lo hanno soccorso dopo l’incidente. Una decina di persone sono state messe in quarantena, e su alcune sono stati eseguiti i tamponi da Coronavirus.
Nel suo post Facebook, Battisti scrive: “Alcuni operai corchianesi hanno ricevuto dalla loro azienda ceramica la comunicazione che non potranno riprendere il lavoro quale misura per arginare il Covid-19. Probabilmente la scelta è legata all’eccessiva esposizione mediatica di un positivo asintomatico isolato a Corchiano. Capisco che la decisione possa essere conseguenza di una comprensibile paura, ma non ha nessuna ragione scientifica e epidemiologica. Consiglierei di chiedere eventualmente alle autorità sanitarie competenti quali comportamenti assumere per tutelare salute e lavoro. Ragionevolezza, pacatezza e rigore scientifico sono elementi indispensabili per affrontare ogni difficoltà”.
Sul caso dell’82enne, ieri è intervenuta anche l’amministrazione comunale. “Si è conclusa – ha fatto sapere – la ricostruzione della catena più stretta di contatti avuti da Ademo Rosati, sia durante i soccorsi che nei giorni precedenti. Questa attività ha portato all’isolamento fiduciario di tutte le persone maggiormente esposte a questo link epidemiologico. Nei prossimi giorni inizierà l’attività di verifica attraverso l’esecuzione dei tamponi. Dopo queste prime 48 ore di lavoro necessarie ad attivare tutte le misure di sicurezza previste, adesso siamo nelle condizioni di guardare all’evoluzione di questo link epidemiologico con più fiducia e positività. Infatti, secondo gli esperti del Toc, il fatto che Ademo sia rimasto sempre completamente asintomatico, indica la sua bassa carica virale che sicuramente fa presumere una scarsa o assente contagiosità”.
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