Montefiascone – 2 giugno, deposta una corona al monumento ai Caduti. Questa mattina è stata celebrata la festa della Repubblica a Montefiascone in occasione del 74esimo anniversario.
Una cerimonia durata pochi minuti a causa dell’emergenza coronavirus con la presenza delle sole autorità civili, militari e religiose.
Alle 10 in punto due agenti della polizia locale insieme al sindaco Massimo Paolini hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti del prato giardino di piazzale Roma.
Oltre ad una rappresentanza della stazione dei carabinieri di Montefiascone con il comandante Fabrizio Botticelli, alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Paolo Manzi, l’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia e l’Associazione nazionale carabinieri.
Il parroco don Luciano Trapè ha impartito la benedizione ai presenti e nella preghiera ha ricordato il particolare momento di difficoltà della popolazione dovuta all’emergenza coronavirus.
Dopo la deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti, il sindaco Massimo Paolini ha fatto un breve discorso.
“Celebriamo oggi la festa della Repubblica – ha detto Massimo Paolini -. Il 2 giugno del 1946 gli italiani furono chiamati a fare una scelta. Per la prima volta in Italia fu una votazione a suffragio universale dove votarono uomini e donne e la vittoria della Repubblica fu schiacciante perché il popolo era stremato da lunghe guerre, venti anni di dittatura e il paese era nel pieno del disastro. Dopo il 1946 ci fu una forte ripresa per l’Italia e si voltò pagina. Oggi sono 74 anni di Repubblica, di pace e di democrazia”.
Il primo cittadino ha ricordato il particolare momento storico con la pandemia di coronavirus.
“Questa pandemia – ha aggiunto il sindaco – ha messo la nostra economia in ginocchio però noi non ci dobbiamo scoraggiare. Dobbiamo essere forti, dobbiamo ricominciare e riportare il nostro paese a quello splendore che merita. Gli italiani sono un popolo forte e coraggioso. Voglio ricordare tutti i nostri morti in guerra o per cause di guerra, i nostri parenti e amici deceduti per questa pandemia. Viva l’Italia, viva la costituzione e via il 2 giugno”.
Michele Mari






