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“Erano gli unici a produrle e le abbiamo pagate 39 centesimi l’una”

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Viterbo - Pietro Nocchi

Viterbo – Pietro Nocchi

Capranica –  (g.f.) – “In piena emergenza abbiamo preso mascherine dall’unica ditta che le realizzava, pagandole 39 centesimi l’una”. Pietro Nocchi, sindaco di Capranica e presidente della provincia deve fare i conti con un effetto collaterale del Coronavirus.

Le critiche arrivate per avere acquistato i dispositivi da una ditta di Capranica di proprietà di un consigliere comunale. C’è chi sostiene che siano state pagate a un prezzo superiore a quanto previsto.

“Sono state oltre settemila – spiega Nocchi – pagate 3990 euro più iva. Ovvero, 39 centesimi l’una e alcune sono anche state regalate, il titolare è consigliere comunale. Ed erano dispositivi non usa e getta, ma lavabili e riutilizzabili”.

Il fatto che ci fosse di mezzo un consigliere comunale ha sollevato qualche critica. “Ma eravamo in pieno Covid – continua Nocchi – quella era una delle pochissime ditte che con fatica, visto che poteva rimanere chiusa, le produceva.

In quel momento se ne stavano tutti a casa, loro invece hanno deciso di dare una risposta alla cittadinanza. Sono state espletate tutte le procedure.

Noi siamo stati il primo comune a iniziare la distribuzione in modo capillare, altri sono arrivati. Tutti le hanno prese lì, anche i carabinieri, perché nessuno le aveva, eravamo all’inizio della pandemia”.

Il pagamento è stato effettuato solo il 6 maggio. “È un problema di procedura? Abbiamo liquidato il 6 maggio piuttosto che subito, con determina. Ci sta.

Sono state distribuite dalla Croce rossa, con tanto di numeri e ai bambini nominalmente. La cittadinanza ha apprezzato, sono state pagate molto meno rispetto al prezzo anche attuale, abbiamo fatto qualcosa di utile”.

Non essente da critiche. “Abbiamo affrontato l’emergenza ottenendo risultati, forse a qualcuno da fastidio. È un attacco personale a me, che sto lavorando giorno e notte anche per risolvere i problemi in provincia in modo gratuito”.

Anche palazzo Gentili ha acquistato mascherine dalla stessa ditta di Capranica. “Sono state prese direttamente per i cantonieri, sempre per la stessa ragione, erano gli unici a produrle.

Forse dà fastidio anche che una ditta abbia lavorato giorno e notte per dare risposte al territorio. Se qualcuno fa le cose al meglio, non te lo fanno passare”.


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