Roma – Aboubakar Soumahoro s’incatena a Villa Pamphili per i diritti degli “invisibili” e degli esclusi.
È la protesta del sindacalista e attività dei diritti dei braccianti Aboubakar Soumahoro a Villa Pamphili a Roma dove si stanno svolgendo gli Stati Generali del governo.
Il sindacalista ha anche iniziato lo sciopero della fame.
“Oggi – ha scritto Aboubakar Soumahoro su Twitter – inizio lo sciopero della fame e mi incateno qui a Villa Pamphili dove si stanno tenendo gli Stati Generali, finché il governo non ascolterà il grido di dolore di noi invisibili e di tutti gli esclusi”.
L’obiettivo della protesta è quella di avere risposte dall’esecutivo sulla riforma della filiera agricola, varo di un piano nazionale Emergenza Lavoro e un cambio delle politiche migratorie.
A dare sostegno al sindacalista anche una delegazione di braccianti.
Al suo fianco anche il sindacato Usb che ha espresso solidarietà a Aboubakar Soumahoro con una nota.
“Aboubakar Soumahoro- scrivono dall’Usb – si è incatenato questa mattina nei pressi della sede degli Stati Generali e ha iniziato uno sciopero della fame che andrà avanti finché il governo non ascolterà il grido di dolore degli invisibili e degli esclusi. A partire dalle grida dei braccianti dimenticati dalla cosiddetta regolarizzazione prevista nel decreto Rilancio”.
Anche il movimento delle Sardine aderisce alla protesta.
