Bolsena – Tremilacinquecento presenze già a metà pomeriggio. A sera erano state oltrepassate le cinquemila.
Pienone, ieri, alla prima giornata della ventiduesima Festa delle ortensie. Oggi si replica, fino alle 22.
All’ingresso, la lunga coda per sottoporsi al controllo con termoscanner, prima di poter accedere in sicurezza alla mostra mercato.
Quest’anno location nuova: viale Colesanti, la strada alberata che porta al lungolago, al posto del centro storico, più stretto e meno in linea con le nuove esigenze imposte dall’emergenza Coronavirus.
Fino all’ultimo la manifestazione è stata in forse. Poi il nuovo decreto del presidente del Consiglio, che ha autorizzato fiere e mercati: un via libera anche per la festa delle ortensie, che crescono bellissime e in quantità a Bolsena.
“Abbiamo voluto fortemente questa edizione – ha detto il sindaco Paolo Dottarelli, prima dell’apertura degli stand -: il Covid-19 non ci ha spaventato. Era una priorità e con estremo rispetto delle regole emergenziali abbiamo dato vita a un’edizione che forse è tra le più belle di sempre; sfruttando il nostro viale principale abbiamo realizzato, un’esposizione di altissimo livello”.
Una quarantina gli stand presenti, rigorosamente a distanza e allestiti da rivenditori provenienti da ogni parte d’Italia. In esposizione e in vendita ortensie anche di varietà molto rare, insieme ai più moderni strumenti da giardinaggio. Dell’organizzazione si sono occupati comune, associazione Amici delle ortensie, presieduta da Mauro Di Sorte, proloco e protezione civile.
Ieri, il taglio del nastro, a opera di Paolo Crepet e della moglie Cristiana Melis, gli ospiti d’onore dell’edizione 2020. Lo psichiatra ha rimarcato il legame profondo con la provincia di Viterbo: “Da un quarto di secolo sono a Civita di Bagnoregio, ospite gradito, spero – ha detto -. Bolsena è la meta per respirare. Veniamo qui a passeggiare con i cani, a cena, ci portiamo gli amici: il tramonto sul lago è stupendo”.
Una perfetta giornata di inizio estate dov’è sembrato quasi recuperare un po’ della normalità perduta. “Credo che queste manifestazioni siano una risposta alle tristezze di questi mesi – ha aggiunto Crepet -. Respirare quest’aria di lago, questi colori, questi artigiani meravigliosi: è straordinario. Penso che l’italia sia anche molto l’amore per ciò che si fa con le mani. Questo è un paradiso che la gente dovrebbe conoscere, apprezzare, amare“.
Articoli: Crepet: “Ho un legame profondo con questa terra” – Paolo Crepet al taglio del nastro della festa delle Ortensie di Francesca Buzzi – “Le nostre ortensie bolsenesi”


