Minneapolis – Caso Floyd: disordini, proteste e Trump nel bunker della Casa Bianca.
Continuano gli scontri tra i manifestanti e la polizia negli Stati Uniti dopo la morte del giovane George Floyd durante un arresto.
Due persone sono decedute durante i disordini a Chicago.
Si contano circa sessanta arresti e anche diversi feriti tra le forze dell’ordine.
I disordini, con saccheggi e distruzioni, si sono verificati in molte città americane tra le quali Saint Louis, Chicago, New York, Dallas, Atlanta, Los Angeles e Washington.
A Saint Louis sono stati sparati alcuni colpi di arma da fuoco contro la polizia mentre a Buffalo, nello stato di New York, un’auto si è lanciata contro gli agenti provocando alcuni feriti.
Invece a Washington i manifestanti hanno protestato davanti la Casa Bianca. La polizia ha effettuato lanci di lacrimogeni e delle cariche.
Per questo il presidente Donald Trump si è rifugiato nel bunker della Casa Bianca.
Infatti gli agenti dei servizi segreti hanno portato Donald Trump e la moglie Melania nel rifugio sotto la Casa Bianca.
Non accadeva dall’11 settembre 2001, quando il vice presidente Dick Cheney fu scortato nel bunker durante l’attacco terroristico alle Torri Gemelle e al Pentagono.
Per placare le proteste e i disordini il presidente Donald Trump ha annunciato l’invio dell’esercito.
“Sto inviando – ha detto il presidente americano – migliaia e migliaia di soldati pesantemente armati, personale militare e agenti per fermare le rivolte, il saccheggio, il vandalismo, le aggressioni e la distruzione della proprietà”.

