Roma – Il Fmi rivede ulteriormente al ribasso le stime del prodotto interno lordo in Italia nel 2020. Secondo le nuove stime del Fondo monetario internazionale, quest’anno l’economia italiana scenderà del 12,8%, cioè 3,7 punti percentuali in più rispetto al -9,1% previsto ad aprile.
Il calo è da imputare alla pandemia di Coronavirus, che il Fmi definisce “catastrofica” e che ha provocato una brusca contrazione di tutte le economie europee. La Francia perderà il 12,5%, la Spagna il 12,8% e anche la locomotiva Germania accuserà un calo del 7,8%. La decrescita media dell’Eurozona sarà del 10,2%.
Ma anche fuori dal Vecchio continente le cose non si mettono bene: per gli Stati Uniti quest’anno il Fmi prevede un calo dell’8% di Pil.
Se per quest’anno la situazione si prospetta drammatica, dati leggermente ottimistici arrivano per il futuro: le previsioni del 2021 per l’Italia, infatti, sono state riviste al rialzo, con una stima del 6,3% (1,5% in più rispetto a quanto calcolato ad aprile).
Per quanto riguarda il debito pubblico, l’Italia dovrebbe passare dal 134,8% del 2019 al 166,1% di quest’anno, per poi passare al 161,9% nel 2021.
