Viterbo – (g.f.) – Gemellaggio della Tuscia con l’Egitto.
Un progetto partito sei mesi fa dall’amministrazione provinciale e poi bloccato, come molti altri, dal Coronavirus. Ma adesso può ripartire ed è lo stesso presidente Pietro Nocchi a spiegarlo in consiglio.
“Prima del Covid – ricorda Nocchi – avevamo iniziato un percorso con l’ambasciata d’Egitto, per una convenzione con il nostro territorio, per valorizzare le bellezze storiche attraverso un scambio culturale”.
Un patto da suggellare attraverso una convenzione che può essere allargata ad altri paesi.
“Un percorso in itinere – sottolinea Nocchi – al prossimo consiglio provinciale porteremo la convenzione, che è standard come prevede il ministero del Turismo e sarà propedeutica a iniziative e scambi culturali, non solo con l’Egitto, ma ampliabile ad altre realtà”.
