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“Grotte Santo Stefano rischia di diventare terra dei polli”

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Massimo Erbetti

Massimo Erbetti

Viterbo - Chiara Frontini

Viterbo – Chiara Frontini

Viterbo – (g.f.) – “Grotte Santo Stefano rischia di diventare terra dei polli, se continuiamo a far realizzare capannoni”. In terza commissione arrivano sei progetti d’ampliamento aziende. Alcuni interessano attività che insistono nei pressi della frazione e Massimo Erbetti (M5s) ha qualche perplessità.

“Il comune – si domanda Erbetti – ha una stima di quanta parte del territorio in zona a Grotte sia coperta da capannoni avicoli?

Cerchiamo di capirlo, perché se continuiamo capannoni su capannoni, grotte diventa la terra dei polli”. Con effetti collaterali: “Ho parlato con alcune persone mi hanno detto di prezzi delle case che crollano. È giusto far lavorare le attività, ma prestiamo attenzione pure a chi vive in quel territorio”.

Chiara Frontini non entra nel merito dei singoli provvedimenti. “Credo che sia arrivato il momento – sottolinea Frontini – se non è già tardi, di dotarci di un regolamento, a tutela del territorio. Ancora altri capannoni a Grotte Santo Stefano vuol dire deturpare un territorio, ne va anche la stessa competitività imprenditoriale.

Al di là della pratica specifica, il consiglio comunale ritengo che debba dare una riflessione”.

In zona ce ne sono diversi di allevamenti ovicoli. Per il presidente della terza commissione Paolo Muroni, se ne può discutere, seppure l’amministrazione comunale abbia competenza limitata, basandosi su leggi regionali.

Sulla linea di Chiara Frontini anche le preoccupazioni di Alvaro Ricci (Pd) e Lina Delle Monache (Obiettivo comune).

“Visto il periodo particolare, su queste pratiche ci asteniamo – fa sapere Frontini – altrimenti avremmo votato contro. In assenza di un progetto generale di sviluppo economico, lo stato attuale non ci vede d’accordo”.

 


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