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“La chiusura del centro storico di Tarquinia toglie 150 posti auto senza offrire alternative”

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Tarquinia - Il consigliere comunale Andrea Andreani

Tarquinia – Il consigliere comunale Andrea Andreani

Sandro Celli

Tarquinia – Il consigliere comunale Sandro Celli

Gianni Moscherini

Tarquinia – Il consigliere comunale Gianni Moscherini

Il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi

Tarquinia – Il sindaco Alessandro Giulivi

Tarquinia – (s.s.) – Centro storico chiuso e dibattito aperto.

Nel consiglio comunale del primo giugno la protagonista assoluta è l’ordinanza che ha modificato in maniera sostanziale la viabilità all’interno delle mura storiche di Tarquinia.

Il provvedimento sulla Zsc è firmato dal responsabile della polizia locale Massimo De Angelis ed è entrato in vigore il 29 maggio. Il divieto principale riguarda l’accesso, la circolazione e la sosta all’interno del centro storico ai veicoli dei non residenti dalle 19 alle 9 dei giorni feriali e dalle 13 del giorno prefestivo alle 9 del primo giorno lavorativo dopo il festivo.

Dalle 19 alle 4 dei giorni feriali, e dalle 13 del giorno prefestivo alle 4 del primo giorno lavorativo dopo il festivo, è vietata inoltre la sosta e la circolazione a qualsiasi veicolo in numerose zone: Alberata Dante Alighieri, piazza Duomo, piazza Santo Stefano (nell’area adibita a parcheggio di fronte al ristorante “Chicche e pepe”), via Felice Cavallotti (fino all’intersezione con via dello Statuto), via Giuseppe Mazzini, via del Duomo (fino all’intersezione con via Giacomo Setaccioli), via Giordano Bruno, via Antica, via dei Granari (nel tratto compreso tra piazza Santo Stefano e via Giordano Bruno) e vicolo Breve.

A provare a sciogliere il groviglio di divieti è il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Andrea Andreani.

“Ci sono delle criticità importanti – spiega quest’ultimo -. Una su tutte i 157 posti auto tolti ai 600 presenti in centro. Stiamo parlando del 20-25% del totale. L’ordinanza li ha sottratti senza offrire alternative e senza tener conto che in questa maniera si andranno a saturare le poche risorse di parcheggi all’esterno delle mura. Un altro problema è quello relativo ai commercianti che si trovano in difficoltà nelle operazioni di carico e scarico, nella vendita di cibo d’asporto e nella gestione delle attività”.

Dure critiche anche da parte dei consiglieri comunali Sandro Celli (Pd) e Gianni Moscherini.

“E’ inconcepibile l’attuazione di un provvedimento del genere dalla sera alla mattina – ammonisce il primo -. Va invece aperto un processo di ascolto e progettazione che tenga conto delle esigenze di tutti. Siamo in un momento particolare e le aziende rischiano di chiudere. Attività storiche che hanno dato lustro al centro storico stanno pensando di abbandonarlo ed è una sconfitta per tutti. Senza contare che la prima ordinanza è stata sostituita dopo 24 ore perché non consentiva di uscire nemmeno ai residenti. Di fatto sequestrava le persone”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il secondo. “Si doveva lasciare tutto com’era e procedere con un gruppo di lavoro incaricato di ascoltare le varie categorie – esordisce Moscherini -. Questa ordinanza è solo un gran casino dove i primi a essere contrari sono proprio i commercianti. Non mi viene da ridere ma da piangere. Abbiamo aumentato i tavoli dei ristoranti, ma come ci arriva la gente se bisogna camminare per chilometri? Promuoverò un referendum comunale e raccoglierò le firme per verificare il lavoro della maggioranza“.

Infine la chiusura del sindaco Alessandro Giulivi, che anticipa alcune novità per l’immediato futuro.

Abbiamo fatto tutto di corsa per permettere ai commercianti di tirare fuori le seggiole dai locali – ammette il primo cittadino –. In settimana uscirà un regolamento che andrà a verificare tutte le categorie e le persone che utilizzano il centro storico. L’orario di chiusura non è definitivo ma oggi è questo perché sta arrivando l’estate e dobbiamo favorire i locali. Per l’asporto ci saranno le autorizzazioni così come per gli amici dei residenti che dovranno andare a cena. La chiusura sarà comunque accorciata e andrà dalle 19 alle 4″.

Samuele Sansonetti


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